Di Federica Pagliarone

Dedicata agli sportivi, alle persone affette da diabete o da celiachia, ma anche a coloro che pensano ad una remise en forme dopo l’immobilità forzata legata al Covid -19, la nuova ed innovativa pasta Spinosi si chiama Zero+ e rappresenta, senza dubbio, la soluzione perfetta per coniugare salute e gusto. La storica azienda di Campofilone, in provincia di Fermo, lancia infatti le fettuccine Zero +, pasta all’uovo biologica con farina di lenticchie rosse decorticate al 100% italiane, specialità alimentare priva di glutine ad alto contenuto di fibre e di proteine (30 % in più rispetto al 15% sui 100 gr delle fettuccine tradizionali). Il tutto senza nulla togliere all’autenticità dell’azienda marchigiana: visto che questo monoprodotto continua ad essere realizzato, seguendo una filiera ad hoc, con le consuete tecniche artigianali: e cioè lavorato con farine proveniente da mulini certificati, uova da galline allevate con mangimi no ogm rotte ogni giorno a mano, lenta estrusione ed essicazione lunga 24 ore. E che il laboratorio, pur rallentando i ritmi, in queste settimane non ha mai smesso di produrre, arrivando a lavorare 9 quintali di Zero+ a settimana. A firmare le fettuccine rosse Vincenzo Spinosi e suo figlio Marco, celebri mastri pastai, fautori del rilancio dei Maccheroncini di Campofilone (dal 2013 prodotto IGP), in collaborazione con il professor Fabrizio Angelini, presidente della SINSEB (Società Italiana Nutrizione, Sport e Benessere), specialista in endocrinologia e responsabile nutrizionale per la Juventus, l’Empoli e per la Vr 46 Accademy team di Valentino Rossi. All’insegna di un buon connubio scientifico-imprenditoriale.

 

 

La Zero+ è un alimento funzionale, ottimo compagno di viaggio sia per gli sportivi che per i pazienti affetti da malattie metaboliche. Grazie ai carboidrati complessi della farina di lenticchie, unitamente ad un buon numero di proteine vegetali, garantisce un minor impatto sulla glicemia e sulla secrezione insulinica” – spiega il professor Angelini, che ha prestato gratuitamente la sua consulenza al progetto. Ma una pasta del genere, che non provoca sbalzi glicemici, è indicata anche per chi in questo periodo è stato a lungo al chiuso, magari in spazi ristretti, è ingrassato e ha perso massa muscolare. Se assunta con moderazione, in una dieta equilibrata, può aiutare a perdere peso. Il tutto senza perdere sapore e prestazioni: perché le uova garantiscono elasticità al prodotto”.

La nascita delle rosse? Del tutto casuale. Parola di Marco Spinosi, AD dell’azienda:

Nel 2017, in seguito ad un infortunio, ho seguito un percorso riabilitativo presso il centro J Medical di Torino, assistito dallo staff nutrizionale del professor Angelini. Qui mi è stata prescritta una dieta a basso contenuto di carboidrati, identica a quella prevista per il recupero degli atleti. E siccome per gli sportivi le uova sono un must, ho pensato di inventare noi stessi una nuova pasta all’uovo low-carb. E così è stato”. Non tutti i mali insomma vengono per nuocere. Perché in questo caso sono serviti a cuocere. Ne sa qualcosa Igles Corelli, maestro indiscusso della ristorazione italiana, chef pentastellato, nonché coordinatore del Comitato scientifico di Gambero Rosso Academy. Che della pasta Spinosi è testimonial. Presentando in questi giorni di #iorestoacasa ricette a go-go sui canali social. “La Zero+? Una pasta moderna, poco calorica, gustosissima, che assorbe bene l’intingolo, per niente invasiva: non si avverte né il sapore della lenticchia né quello potente dell’amido”, spiega Corelli.E poi, al contrario di altre paste pur buonissime che vanno sempre tenute d’occhio, regge perfettamente la cottura e non ti abbandona mai.  Una definizione? Una pasta senza orologio!”.  https://www.spinosi.com/shop/