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News - Il parere dello specialista
PIANTE UTILI NELLE PATOLOGIE
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corbezzolo |
I termini ansia, stress, fobia e panico sono prepotentemente entrati nel linguaggio comune da pochi anni. Nel contempo le vendite di farmaci per sedare alcuni disturbi lievi del sistema nervoso quali appunto insonnia ed ansia sono aumentati vertiginosamente negli ultimi tempi. Alcune pasticche contro la depressione sono state chiamate "pillole della felicita". Giornali e tv ospitano alti papaveri della medicina che ci spiegano che lo stress può dare origine a serie complicazioni dell’apparato cardiovascolare dell’apparato intestinale e così via. Con questa ipercultura mediatica che un ragazzino sente e legge dall’infanzia, cosa volete che faccia quando a diciotto anni viene bocciato o la sua fidanzata lo lascia? Risposta: prende pillole antidepressive. Mah. Quando eravamo giovani noi di fronte alle tante batoste della vita si stringeva i denti e si andava avanti; i nostri genitori le chiamavano" piccole avversità della vita" e il termine piccolo era proprio corretto visto quello che avevano passato loro durante l’ultima guerra. Altro che antidepressivi ci volevano alle migliaia di famiglie che hanno avuto la casa e il lavoro distrutti dai bombardamenti; e così noi, figli di gente così forte stringevamo i denti di fronte a una bocciatura scolastica o alla perdita di un lavoro. Non solo non prendevamo farmaci, ma il nostro carattere si forgiava e si temprava. E invece adesso basta una notte insonne per prendere un "ipnoinduttore" termine elegante che tradotto vuol dire pasticca per dormire e stai attento che se ne abusi ti si alzano le transaminasi. Recenti sono le stroncature di alcune importanti riviste internazionali sui farmaci per la impotenza femminile; pare che sia una patologia più commerciale che reale. Come a mio avviso patologie al limite del surrealismo sono :lo "shopping compulsivo" termine elegante per descrivere ragazze inquiete che spendono e spandono nelle boutique: ovviamente qualche psichiatra ha già i farmaci pronti. Vediamo invece quali sono le piante utili per un buon equilibrio del sistema nervoso.
agnocasto |
AGNOCASTO
Vitex agnus castus.
Nel medioevo il vassallo o il valvassore che aveva diversi figli maschi lasciava tutti i suoi averi al primogenito. Era un modo per non frazionare beni e potere. I secondogeniti per non avere troppe tentazioni venivano mandati in eleganti Certose per divenire appunto certosini. Le loro eleganti e confortevoli dimore erano ben lungi dall’assomigliare alle severe celle dei francescani; esse infatti avevano più stanze e soprattutto un orticello privato ove coltivavano ortaggi e fiori con una regola ben scritta: ogni giardino doveva avere una pianta di agnocasto e viceversa non si doveva mai coltivare rucola. Il motivo era semplice :secondo la medicina di allora l’agnocasto (dal latino agnello casto) era un forte sedativo contro le tentazioni del mondo esterno, la rucola un potente afrodisiaco. La moderna fitochimica ha confermato questa teoria delle antiche scuole di erboristeria:
l’agnocasto contiene ormoni vegetali che contrastano la formazione di testosterone (l’ormone della virilità).
Proprietà: non solo afrodisiache. L’agnocasto è un forte sedativo del sistema nervoso centrale utile quindi in tutte le forme di ansia e di stress. Molto utile nelle tensioni premestruali.
Come si usa: decotto di foglie in tintura madre.
passiflora |
PASSIFLORA
Passiflora incarnata
E’ un bell’arbusto rampicante introdotto in Europa insieme a patate e peperoni dai conquistadores spagnoli. Con i suoi frutti si fanno degli ottimi canditi. Il suo nome deriva dall’idea che il suo bel fiore dà a chi lo guarda con fede cristiana: esso infatti ha stimmi e corolla che ricordano i chiodi e la corona di spine della passione di Cristo.
Proprietà: e’ una pianta dal forte potere calmante e sedativo. Puo’ essere usata per lunghi periodi ed in cospicua quantità perché non ha effetti collaterali. I suoi costituenti infatti (derivati indolici e maltolo) sono assolutamente privi di tossicità.
Come si usa: soprattutto in tintura madre per la facilità con cui si può dosare l’estratto alcolico.
angelica |
ANGELICA
Angelica archangelica
Gia’ il nome serafico la dice lunga: è una pianta da secoli usata come calmante del sistema nervoso; ma poiché madre natura non dà mai alle erbe mediche un solo compito ecco che l’angelica è utile anche nelle gastriti nervose, nelle coliche gassose, nella mancanza di appetito. I suoi poteri calmanti iniziano nel momento in cui incontrate questa pianta: essa cresce lungo i ruscelli delle alpi e vi si presenta subito maestosa con le sue ombrelle fiorite e piene di rugiade; se strofinate le sue foglie esse emaneranno un profumo muschiato ed estremamente rilassante; provate a fare lunghe respirazioni annusando i fiori dell’angelica: avrete subito una sensazione di enorme benessere e ciò non certo per "placebo" ma perché le sostanze aromatiche volatili inalate agiranno subito come calmanti e rilassanti.
Proprietà: i principi attivi (bergaptene, fellopterina, angelicina) sono presenti nelle foglie, nei fiori ma soprattutto nelle radici. L’angelica ha proprietà calmanti, sedative, lievemente anestetizzanti, ma anche carminative e miorilassanti.
Come si usa: ottima la pianta fresca soprattutto per inalazioni in acqua bollente; buona anche la pianta essiccata (fiori, frutti, foglie, radici) da usare in decozione. Molto pratica la tintura madre.
avena |
AVENA
Avena sativa
L’avena e’ una graminacea ormai quasi in disuso; pochi mangiano le minestre di farro e avena; gli altri probabilmente non sanno cosa perdono; l’avena e’ una pianta altamente energizzante, molto adatta a bambini e anziani e soprattutto ha poteri fortemente calmanti;
Proprietà: il suo alto contenuto in vitamine del gruppo B le permette di essere un forte ricostituente; ha inoltre un buon potere sedativo e calmante ; favorisce il sonno.
Come si usa : come alimento oppure in tintura madre.
iperico |
IPERICO (e la teoria dei segni)
Hypericum perforatum.
L’iperico è una pianta che ultimamente ha meravigliato i non addetti ai lavori. Spesso infatti si ritiene la medicina naturale qualcosa di blando, di facile gestibilità e magari senza effetti collaterali, dimenticando che il principale farmaco per le patologia cardiovascolari rimane la digitale, stupenda pianta della flora mediterranea, o che su 10 farmaci che acquistiamo in farmacia tre sono di derivazione vegetale. Forse con l’iperico le cose cambieranno: se ne è occupato infatti il vangelo della medicina ufficiale il British Medical Journal descrivendone ampiamente le proprietà antidepressive.
Ma chi si occupa di piante medicinali queste cose le sapeva da tempo : è noto infatti che i Cavalieri delle Crociate ricoverati nell’isola di Malta ricevevano grosse dosi di questa pianta per il suo potere energizzante e "antimalinconia". Non si conoscevano chiaramente i principi attivi, visto che la chimica era praticamente sconosciuta : era la teoria dei "segni" a prevalere. Se si analizza la foglia dell’iperico si noterà come i canalini linfatici non siano continui ma spezzati, "fratturati ",e questo era sufficiente ai medici del tempo per prescrivere questa pianta ai soldati feriti in battaglia. Come ad es. si prescriveva la salvastrella (pianta comune nelle nostre campagne) in casi di emorragia solo perché il colore del suo fiore ricorda quello del sangue. Bene dunque l’iperico (o erba di San Giovanni) nelle forme depressive. Attenzione pero’: appena un’ erba diventa di moda, il grande business che c’è dietro tende a divinizzarne le proprietà. Prima di usare l’iperico bisogna fare un’ accurata diagnosi della forma depressiva. L’iperico infatti funziona solo nelle forme depressive medio-blande e senza componente ansiosa .Cosa vuol dire? Vuol dire che se il depresso ha crisi di ansia, di angoscia e soprattutto la notte non dorme, l’iperico da solo non può essere usato: bisogna associare altre erbe quali l’angelica o l’agnocasto che daranno calma ed equilibrio compensando la forte eccitazione data dall’ iperico. Se invece siamo davanti ad una forma depressiva ove prevalga la malinconia, la tristezza, l’astenia, la mancanza di energia bene allora l’iperico è indicatissimo.
Proprietà: l’iperico non ha solo proprietà antidepressive; esso ha anche azione
antisettica, astringente, cicatrizzante.
Come si usa: infuso di foglie per le forme depressive, macerato di foglie in olio per le ustioni e ferite.
tiglio |
TIGLIO
tilia cordata
la famiglia del tiglio appartiene, come la malva, all’ordine delle "malvales". E,come la malva ,le foglie di tiglio hanno stupende proprietà emollienti e calmanti. Chi ha visto il film il" Nome della Rosa" ricorderà come uno dei frati sentendo addosso brividi di febbre farà un bagno caldo con foglie di tiglio e cedro del Libano. Purtroppo per lui non erano brividi da raffreddore ma sintomi iniziali di un avvelenamento da arsenico. Nell’età medievale quando non c’era né aspirina né paracetamolo, gli unici rimedi contro tosse e febbre erano proprio questi. Il tiglio in particolare era usatissimo per tante affezioni viste le sue innumerevoli virtù terapeutiche. Le foglie di tiglio hanno un grande potere emolliente e rinfrescante; l’alburno (scorza) del tiglio un grande potere diuretico: i fiori del tiglio un grande potere calmante. Il legno del tiglio da’ un carbone (Carbo ligni) leggero, poroso, fragile usato nelle forme gastriche ed intestinali, come assorbente e antifermentativo, molto utile nelle coliti spastiche.
Proprietà:innumerevoli. Calmante del sistema nervoso, utile contro le coliti spastiche, leggermente ipotensivo. Del tiglio parleremo anche successivamente per le sue notevoli paroprietà antismog.
Come si usa: infuso di fiori e foglie; decotto di alburno. Utile il macerato glicerico.
ANSIA e STRESS
Tisana di fiori di arancio, angelica, passiflora, fiori di tiglio: in 250 grammi di acqua bollente versare 5 grammi di fiori di arancio,10 grammi di foglie di angelica, 5 grammi di fiori di passiflora, 5 grammi di fiori di tiglio.
Bollire 10 minuti, tenere in infusione venti minuti, addolcire con un cucchino di miele; due tazze al dì.
Tilia in macerato glicerico alla 1DH:30 gocce in poca acqua avanti colazione e pranzo.
Angelica tm + Passiflora tm: 20 + 20 gocce in poca acqua avanti colazione pranzo e cena
INSONNIA:
Il sonno è una delle manifestazioni fisiologiche del corpo umano ancora perfettamente sconosciute: pensate solo alla mamma che non si sveglia al fragore di un temporale, ma si desta immediatamente al primo vagito del suo bambino. Misteri della natura.Il sonno è importantissimo per una buona salute; le insonnie non gravi si possono aiutare con:
Escolzia tm + Avena tm: 10 gocce di entrambe le tinture mescolate in poca acqua alla sera prima di andare a letto.
Decotto di agnocasto in latte e miele:in 250 grammi di latte bollire per tre minuti 20 grammi di foglie di agnocasto; intiepidire ,filtrare ,bere alla sera prima di andare a letto.
CEFALEA:
Il mal di testa ha tantissime cause: genetiche, oculistiche, costituzionali, da stress, da superlavoro, e così via. Si può attraverso la fitoterapia cercare ad es. nella cefalea da stress intervenire con piante calmanti; ma,la mia meraviglia,e’ vedere come un paziente in sovrappeso, mettendosi a dieta veda il suo mal di testa quasi sempre scomparire o migliorare. Questo mi induce a pensare che spesso la cefalea sia la risposta dell’organismo ad una specie di autoavvelenamento che noi perpetriamo ai danni del nostro corpo mangiando troppo e male. Ed infatti è frequente dopo giorni di abbuffate, di cene e pranzi disordinati avere quel senso di gonfiore addominale che si accompagna al risveglio dei trigger point (punti di inizio) del mal di testa: dolore ai bulbi oculari,dolori retronucali che piano piano si estendono a tutta la testa. Bene, in questi casi due giorni di "digiuno" nutrendosi solo con un chilo di frutta fresca al giorno darà dei risultati eccezionali. Dapprima il mal di testa aumenterà per poi scomparire nel secondo giorno di cura; mangiando poi in maniera corretta difficilmente questo tipo di mal di testa riapparirà. I due giorni di frutta serviranno a depurare il nostro fegato e ad allontanare tutte le tossine da inquinamento alimentare.
Associare alla frutta:
Escoltia TM.15 gocce tre volte al di’.
DEPRESSIONE:
la depressione e’ una patologia difficile da inquadrare;l’iperico e’ un ottimo prodotto,ma consiglio sempre la sua prescrizione da parte del medico di fiducia dopo un attento inquadramento della sindrome depressiva.
Iperico tm :da 10 a 20 gocce avanti colazione e pranzo; se oltre la depressione c’è anche una componente ansiosa,associare :
Passiflora tm : 20 gocce tre volte al di’.