testo di LUISA CHIUMENTI
Foto dell’archivio di Luca Magnani

Ciao, Anna” : ai Musei Capitolini una Mostra per ricordare il trentennale della scomparsa di Anna Magnani.
Roma saluta una “sua” grande attrice : sì, perché oltre a fare da sfondo a molte inquadrature e a fare da scenario alle tante vicende da Lei interpretate, Roma è la città che Ella ha veramente sentito viva nel suo animo, comprendendone grande la vitalità, al di là di tutti i suoi pregi e difetti!
Una serie di foto, un video molto vivace ed interessante, ritratti e bozzetti , che la ritraggono con quel suo particolare sorriso, attestazioni e premi e oggetti insoliti, come la sua scatola da trucco e alcuni dei suoi costumi di scena, ma anche qualche locandina particolare, e un manifesto che mette molto bene n evidenza l?afflato speciale che si instaurava nell?ambiente di lavoro, attraverso la sua presenza. Si tratta di un piccolo manifesto, scritto con elegante grafia, a lettere dorate, con cui gli elettricisti che avevano lavorato con lei per “La carrozza d?oro” di Jean Renoir nel 1952, così si esprimevano: ” Alla signora Anna Magnani in omaggio alla Sua Arte / che onora il Cinema di oggi / gli elettricisti de “La carrozza d?oro”/ con deferenza porgono” ( firmato per esteso da tutti i componenti del gruppo di lavoro! ).
Ma se il “suo” pubblico rivedrà con emozione, attraverso questa bella mostra, tante immagini che si sono ben fissate nella memoria di ognuno, sarà anche portato ad intravedere nuove sfaccettature della poliedrica personalità di Anna Magnani.
Davvero “anticipatrice”, per molti versi di una modernità che forse soltanto oggi si manifesta appieno, Anna Magnani si presenta libera, spontanea, profondamente leale e corretta in ogni rapporto con gli altri, da tutti rispettata e forse anche un po? temuta per quel suo carattere un po? brusco.
Dagli esordi addirittura sul piccolo palcoscenico della scuola di recitazione, e poi subito al debutto alla fine del 1927 ( a soli 19anni !) nella Compagnia Drammatica Italiana di Dario Niccodemi, al teatro leggero degli anni ?30, con Antonio Gandusio, Aristide Baghetti, Pina Renzi, Guido e Giorgio De Rege, ecco il passaggio al teatro di posa, che avverrà con i drammi “La foresta pietrificata “(1938) di Robert E. Sherwood e “Annea Christie ( 1939 ) di Eugene 0? Neill per la regia di Anton Giulio Bragaglia al Teatro delle Arti di Roma e poi ancora , con sempre maggiore successo, fino a quello delle note riviste di Michele Galdieri , spesso in una sorta di ” gara”con il grande Totò.
L
E? così che, a mano a mano, la carriera di Anna Magnani scorre attraverso le fotografie, ritratti ( compreso uno di Guttuso ), facenti parte della copiosa collezione del figlio Luca: sono le tappe della sua vita professionale, dal teatro, al cinema, alla televisione, e quelle della sua vita privata: dal matrimonio con Goffredo Alessandrini, al tenero rapporto con il figlio Luca, agli incontri con altri compagni della sua intensa vita, ma anche, importantissimi i diversi rapporti con i vari registi: da Roberto Rossellini a Jean Cocteau, a Luchino Visconti, Tennessee Williams, e Jean Renoir.
Curata da Matilde Hochkfler e Luca Magnani, la Mostra si articola in sezioni in corrispondenza dei vari filoni della sua attività: Teatro, Filmografia, Cinema 1934 ? 1953, Cinema 1954 ? 1972, e Televisione.
E se la mostra permette al visitatore di ritornare ad immergersi nelle sale cinematografiche di allora e rivedere un mondo che appare così lontano, ecco che all?improvviso, attraverso la sua voce e la sua forza espressiva, ritorna Ella stessa fra noi, con le sequenze del suggestivo Video, che offre al pubblico il suo volto, nelle più affascinanti sfaccettature del muoversi spontaneo fra le mura domestiche, con i suoi cani o sulle terrazze romane dai panorami fascinosi, mentre accarezza uno dei tanti gatti romani o si rivolge ad un tassista o ad un passante: con quelle sue risate così particolari, quel suo rapporto con gli animali: tutte le più intime emozioni della sua vita privata, nell?intenso rapporto, ad esempio, con il figlio Luca.
Il video, per la regia di Elfriede Gaeng e la produzione di Anna Maria Cuzzolaro è stata realizzato dalla casa editrice ( che ha pubblicato anche il catalogo ) “Edizioni Interculturali” ( L? officina dell?Arte e dello Spettacolo ) e si articola in quattro capitoli : Le risate, Gli animali, Il mare, Luca, ed è scandito, con grande efficacia, dalla stessa voce di Anna Magnani e dalle sue canzoni.
La mostra quindi rende veramente omaggio ad una grande attrice, che è uno dei volti femminili più incisivi , vibranti e indimenticabili del cinema italiano.
Il libro “Ciao Anna” ( Edizioni Interculturali ), ispirato alla mostra, è curato da Matilde Hochkofler e Luca Magnani.
Il Catalogo della mostra raccoglie tutte le fotografie esposte, mentre ha visto le stampe, per le Edizioni Interculturali anche il volume fotografico, a cura di Giuliano Falzone, “Magnani the Magnificent”( con una prefazione di Vincenzo Mollica), che presenta una Magnani, forse meno nota, ritratta nel suo “quotidiano”.


CIAO ANNA
Palazzo Caffarelli, Musei Capitolini, Roma
5 febbraio- 28 marzo 2004

Per informazioni: Tel. 06 39967800 - www.museicapitolini.org
Catalogo della mostra e dvd “Ciao Anna” a cura di Edizioni Interculturali
Una sequenza dell