VALERIO S. PROVVEDI

In una silente galleria di splendide immagini, il libro raccoglie la città ritratta nei suoi molteplici volti, volti che danno la sensazione di essere in costante dialogo con alcune delle opere racchiuse nei suoi musei e nelle sue chiese. Nel testo introduttivo iniziale, nel quale il Soprintendente per il Polo museale fiorentino, Antonio Paolucci, propone una suggestiva lettura di accompagnamento al volume, viene fornita la chiave per decifrare l?idea secondo la quale è stata costruita tutta l?opera: un confronto tra i volti della Firenze di oggi e quelli della città di ieri, quella, appunto, consegnataci intatta dal patrimonio artistico che la rende unica al mondo.

Introdotto dal sottotitolo “I Volti” il libro parla, infatti, attraverso le oltre cento fotografie contrapposte a due a due, degli infiniti rimandi che i monumenti della città intrecciano con le opere d?arte, gli affreschi, i quadri e le statue, racchiuse all?interno dei musei, delle chiese, dei palazzi fiorentini. Troviamo, così, i richiami sottili che legano insieme, ad esempio, una bella foto della Porta San Niccolò e un particolare di torre merlata riprodotto in un dettaglio dell?affresco di Taddeo Gaddi, “Incontro alla porta d?oro”, nella Cappella Baroncelli in Santa Croce. E, ancora, due teste di cavallo, di cui una tratta dalla fontana del Nettuno, dell?Ammannati, in Piazza Signoria, e, l?altra, ritratta dalla Battaglia di San Romano, di Paolo Uccello, conservata agli Uffizi. Un dialogo intrigante, silenzioso e sottile che si sviluppa oltre la cornice delle immagini, i limiti delle singole pagine, e coinvolge tutto il libro.

Questo volume della APT si popone in modo diverso alla miriade di pubblicazioni didattiche e informative sulla città. E? un?opera evocativa che rappresenta la Firenze di oggi in intimo colloquio con il suo passato di tradizione e di bellezza senza, tuttavia, imporne una visione univoca e stereotipata. Si tratta, piuttosto, di una galleria di immagini realizzate su tutto ciò che la città può svelare agli occhi di un osservatore, attento e non frettoloso, che cerchi di instaurare un rapporto esclusivo con l?arte, la storia, la bellezza, la quotidiana vita fiorentina.
Illuminanti, oltre che particolarmente significative ed esplicative, alcune frasi dalla presentazione del Paolucci: “Firenze appare sfuggente, ambigua, contraddittoria quando si tenta di catturarne l?anima, di comprenderne e di rappresentarne l?identità?.. Ci volevano le foto di Pitt Koch per farci capire che gli infiniti colori, continuamente mutevoli nelle mutevoli atmosfere dei giorni e delle stagioni, vivono nei paramenti lapidei che un osservatore superficiale definirebbe monocromi: basta saper guardare e le pietre di Firenze vi diranno che i colori che rendono preziosa la loro superficie sono i colori del tempo e della storia?.”
Il volume, con testo inglese a fronte, dal 10 febbraio 2004 è in vendita nelle librerie al prezzo di 30 Euro.