CLARA DI MEGLIO



Quando si pensa ai luoghi santi dell?Umbria vengono alla mente subito Assisi, per S. Francesco, Montefalco per S. Chiara, Norcia per S. Benedetto e Cascia per S. Rita, anche se ogni località umbra ha i suoi santi, beati e chiese a loro dedicate. Difficile scindere, dividere la regione, questa volta noi ci soffermiamo  su Valli e Monti dell?Umbria antica, oltre 20 Comuni che fanno parte del Sistema Turistico Locale, i maggiori centri sono Spoleto, Foligno ma importanti anche Bevagna, Montefalco, Nocera Umbra,  Valtopina ognuna con delle caratteristiche proprie.

Nove sono le località della Valnerina, quattro nella valle spoletana e nove nel folignate.

Foligno
chiesa di Santa Maria Infraportas

Nella Valnerina è Cascia, la città di S. Rita, ha origine romane e quindi resti archeologici, fu libero Comune nel XII sec. e nel 1596 divenne città per iniziativa di Papa Clemente VIII. Ma ormai Cascia si identifica con S. Rita, monaca agostiniana nata nel 1381 a Roccaporena e morta nel 1447. Fu beatificata da Urbano VIII nel 1628 e santificata nel 1900 da Leone XIII. Cascia è meta di pellegrinaggi, e si visita non solo la basilica di S. Rita, chiesa moderna, è del XX sec. il cui altare è opera di Giacomo Manzù, dove sono  conservate le spoglie di S. Rita, ma anche il monastero dove visse, e poi la chiese più antiche, S. Agostino del XIV sec.,  S.  Francesco sec. XIII, collegiata di S. Maria sec. XII, S. Antonio sec. XIV. Verso Roccaporena c?è il sentiero di S. Rita.

Abbazia di Santa Croce in Sassovivo
Norcia, patria di S. Benedetto, patrono principale d?Europa, si trova nella parte più montuosa e pittoresca dell?Umbria, nell?area del Parco nazionale dei Monti Sibellini, e mantiene le testimonianze del suo passato romano e medioevale. La Basilica di S. Benedetto è del sec. XIV, dello stesso periodo il complesso di S. Francesco con biblioteca e archivio storico e la chiesa di S. Agostino,  ma dal sacro al profano Norcia è anche nota per la sua ?norcineria? cioè l?arte della lavorazione suina.

Bevagna
Chiesa di San Silvestro

Uno dei più piccoli comuni italiani è Poggiodomo,  172 abitani, il più alto della Valnerina, con un castello del XIII sec. come centro storico, interessante è che una frazione di questo comune è Usigni, luogo di nascita del cardinale Fausto Poli, uno dei personaggi emergenti del 1600, divenuto segretario particolare di Papa Urbano VIII, fu lui che diffuse il culto di S. Rita e riempì le chiese della valle di oggetti e dipinti di grande importanza storico-artistica.

Montefalco
Convento di San Fortunato


S. Anatolia di Narco, circa 500 abitanti,  è un castello medioevale, il suo nome si deve ad una giovane patrizia romana  Anatolia martirizzata nel 253 a Tora (Rieti), il suo culto fu introdotto in Valnerina dai Benedettini.

Montefalco domina la valle da Perugia a Spoleto, ed è chiamata ?il balcone dell?Umbria?, per i suoi affreschi è ritenuta un santuario d?arte umbro-toscana. Montefalco è orami nota a livello internazionale anche per altre caratteristiche, come quelle vinicole.

Ogni comune, piccolo e grande che fa parte del Sistema Turistico Locale Valli e Monti dell?Umbria antica ha la propria connotazione territoriale e religiosa. Per conoscerla non resta che andarci.

 

 

 

Servizio turistico associato della Valnerina

Via Giovanni da Chiavano, 1

06043 Cascia (PG)

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