BARBARA ROSSI


Aryballos in terracotta
Fase di passaggio tra Cicladico Antico
Ι e ΙΙ (2800-2700 a.C. circa).
Atene, Museo di Arte Cicladica

Immaginate di trovarvi nel cuore del Mar Egeo. Godete dell? incontaminata vegetazione e  del gradevole clima delle Isole Cicladi,  frammenti di terra che prendono il nome dei figli e delle figlie del dio Poseidone, a cui fu concesso il potere sulle acque ; tra il blu intenso del mare e il verde brillante della flora,  immaginate di incontrare un popolo, la cui principale attività è  caratterizzata dal trattamento di preziose materie prime quali l? ossidiana di Milo, il rame  di Sifno e Paro, lo splendido marmo, fine ed abbondante, di Paro e Nasso. Nell? età del bronzo antico, una delle più antiche civiltà d? Europa, la civiltà cicladica, realizzava opere che oggi, dopo cinquemila anni, vengono ospitate nella Sala Dei Conservatori ai Musei Capitolini.

 

Cicladi: capolavori di una civiltà Egea. Una piccola mostra, ricca di spunti e attualissima.

Si tratta di opere finora mai viste a Roma, autentici capolavori, prodomi della grande scultura e ceramica greca arcaica, che fiorirà diversi secoli dopo.

I contatti tra il mondo esterno e le Cicladi furono intensi fin dalle epoche più remote e questa straordinaria  capacità da loro acquisita di comunicare e interagire con le altre culture ci sostiene emotivamente quando, con incredulo stupore, riconosciamo in questi manufatti di un tempo così lontano,  i tratti di opere dei più grandi artisti del XX secolo, come Moore, Brancusi, Picasso o Hepworth .

 Mi riferisco in particolare agli ?idoletti?, eleganti e sinuose riproduzioni di  figure femminili, per lo più, e maschili, che rappresentano le manifestazioni più significative di questa antica cultura. ?Nude, con le braccia serrate al petto, chiuse nell? involucro della forma come in una guaina impalpabile, più astratte di un teorema, ma nate dall? acuta osservazione della natura Queste mute testimonianze- spiega il prof. Stampolidis, direttore del Museo di Arte Cicladica – hanno affascinato e continuano ad affascinare gli archeologi, ponendoli davanti alla questione se raffigurino immagini umane o divine.? L? immagine  del Dio è antropomorfa o è l?uomo creato a immagine e somiglianza del Dio?? Un interrogativo di un? attualità sconcertante.

Idoletto femminile in marmo.
Tipo ?canonical?, variante di Spedos
Periodo Cicladico Antico ΙΙ
(2700-2400/2300 a.C. circa).
Atene, Museo di Arte Cicladica

La realizzazione di questa mostra assume il carattere di vero e proprio evento per due ragioni.

La prima ragione è che questo appuntamento espositivo suggella i rapporti di amicizia e di scambio culturale tra Roma e Atene. In occasione della visita ufficiale a Roma del Presidente della Repubblica Ellenica Karolos Papoulias, il Museo di Arte Cicladica di Atene e il Museo Archeologico Nazionale di Atene ci offrono la possibilità di ammirare  le prime espressioni artistiche e figurative dell? intera civiltà occidentale.

 

Infine questa mostra, piccola e tuttavia ricca di simboli,  è un importante  esempio di valorizzazione di un patrimonio artistico e culturale comune all? umanità. Ed è significativo che ancora una volta ciò  sia il risultato dell? attività e della sensibilità della Sovrintendenza, e che, ancora una volta,  i Musei Capitolini siano luogo deputato ad ospitare importanti avvenimenti culturali.