VALERIO S. PROVVEDI



Dall?8 luglio , le sale del Castello Pasquini di Castiglioncello ospiteranno la mostra ?Boldini,  Helleu, Sam: Protagonisti e miti della Belle Epoque?.







 
L?iniziativa, che il Comune di Rosignano Marittimo promuoverà tramite il Centro per l?Arte Diego Martelli ? Archivi dell?800 e del ?900 e con la consueta collaborazione della Galleria d?Arte Moderna di Firenze, rappresenta un nuovo originale appuntamento espositivo finalizzato ad indagare aspetti ancora inesplorati delle significative relazioni presenti nella ricerca artistica italiana e francese fra Ottocento e Novecento


Curata da Francesco Dini la mostra propone un quadro sfaccettato, vivace e puntuale, dei complessi rapporti tra arte, letteratura e costume, rapporti che contraddistinsero la temperie culturale della Belle Epoque a partire da un punto d?osservazione assolutamente inedito, ovvero l?amicizia tra Boldini, Helleu e Sem, brillanti protagonisti della vita culturale parigina di fine secolo.

 

 

Tra i pittori italiani che condivisero le ricerche macchiaiole, dalla fase sperimentale alla prima maturità e che decisero, successivamente, di stabilirsi a Parigi, fu senz?altro Giovanni Boldini l?artista che ottenne il più alto consenso da parte della contemporanea società internazionale.

Il percorso espositivo prende avvio dagli spunti che la frenesia metropolitana e la mondanità civettuola della ?ville lumière? offrirono al maestro italiano per arrivare a delineare l?originale alchimia della pittura e documentare come e quanto essa attinse significativamente sia dal sentimento di eleganza di Helleu che dall?istinto alla caricatura di Sem.

Il nome di Helleu evoca tutta l?eleganza della  Belle Epoque. Non a caso Marcel Proust si ispirò a lui per il personaggio di Elisir ne ?La Recerche du temps perdu?. D?altra parte l?amicizia con Claude Monet testimonia la sua condivisione con le più avanzate ricerche impressioniste. Le numerose opere, eccezionalmente raccolte in mostra, grazie alla preziosa collaborazione dell?Associazione ?Les amis de Paul Cesar Helleu? presieduta da Paulette Howard-Johnston, consentiranno di indagare per la prima volta la sua interessante vicenda artistica, dalla formazione sino agli esiti più intimi e familiari degli ultimi anni.
    

    
La avvicina, per la prima volta, le diverse vicende pittoriche di Boldini e di Helleu ? Sem svolse esclusivamente l?attività di caricaturista -, vicende che, a dispetto della diversa età (Boldini era più anziano di 17 anni) e delle diverse origini e formazioni, si intrecceranno per un lungo tratto nell?ambiente culturale che gravitava intorno al Conte Rpobert de Montesquiou, fine esteta ed ?arbitra elegatieae? dell?epoca.

Come di consueto, anche questo progetto espositivo offre l?opportunità di ammirare una selezione di opere sceltissime, alcune delle quali inedite ed altre non più esposte da decine di anni.

Sei le sezioni nelle quali si articola la mostra.

La prima si propone di evocare la società parigina di fine secolo, spumeggiante e un po? fatua, che verrà definitivamente spazzata via dal primo conflitto mondiale. Intitolata ?Boldini e il mito di Parigi?, è consacrata alle prime esperienze francesi di Giovanni Boldini (1842-1931).

 

 

La seconda, ?Paul-César Helleu e l?Impressionismo?, completamente dedicata a Helleu e ai suoi amichevoli rapporti con Monet e Sargent.

Segue ?Alla corte di Robert de Montesquiou?, dove trionfa una innovativa tipologia di ritratto, con la grazia e la leggerezza di Helleu e la pregnanza charmante e guizzante delle donne di Boldini.

La quarta parte, ?Sem e il Tout Paris?, è consacrata a Sem (alias Georges Goursat, 1863-1934), celeberrimo autore di caricature, una sequenza delle quali raffigura il mondo della cultura, della finanza, delle corse della Parigi fine secolo.

La penultima sezione, ?Boldini, mito tra i miti della Belle Epoque?, propone undici tele del ferrarese che esprimono interessanti personalità femminili tipiche dell?epoca.

La mostra si conclude con ?Le gracieux Helleu?con opere dedicate al mondo dei propri affetti familiari e realizzate con le tecniche del pastello, del disegno a tre colori e dell?incisione.

 

 

 

L?esposizione è corredata da un ricco catalogo, edito da Skira, nel quale compaiono, oltre a scritti e interventi diversi, alcune lettere inedite, abbondanti e ben documentate schede critiche delle singole opere.

Il costo del biglietto è stabilito in Euro 6,00 , ridotto Euro 4,00.  Previste facilitazioni per gruppi e la possibilità di visite guidate.

La mostra si svolgerà nelle sale del Castello Pasquini, Piazza della Vittoria ? Castglioncello, Livorno, dall?8 luglio al 12 novembre 2006, con chiusura al lunedì e con orario 15,00 24,00 fino al 10 settembre e 9,00 19,00 dal 12 settembre in poi.

 

 

Informazioni:

Ufficio Cultura Comune di Rosignano M.mo 

tel. 0586.724287-297  fax 0586.724286

Centro per l?arte Diego Martelli  tel. 0586.759012