Testo e Foto di TERESA CARRUBBA



    

?Kàrnten, Urlaub bei Freunden?,  ?Carinzia, vacanze presso amici?.  Un profondo spirito dell?accoglienza che ben si addice alla dolcezza del paesaggio, così sottilmente diverso dal resto dell?Austria. Un andamento leggero di colline ondulate coperte di boschi, che sfumano in lontananza nelle più mas­sicce pendici delle Alpi. Il fondovalle è un alternarsi di vegetazione e di coltivi, nelle tante sfumature del verde, interrotti dal­le macchie dei villaggi che persino da lontano si indovinavano bordati di ge­rani rossi in ogni balcone. Carinzia. Innumerevoli castelli e quasi duecento tra laghi e laghetti, che d?estate diventano ?caldi? anche per noi mediter­ranei. Va detto, però, che qui si chiamano ?See?, lago, anche i tanti specchi d?acqua che d?estate riflettono le veloci nuvole bianche nel cielo alpino, e d?inverno gelano diven­tando piste di pattinaggio.

Posta così strategicamente all? incrocio delle grandi vie di comunicazione fra l?Europa e il mondo slavo, Klagenfurt, il capoluogo della Carinzia, è oggi uno dei più importanti snodi fer­roviari europei; la sua ricchezza deriva dall?industria e dal legname. Fu sin dal­l?inizio un grande mercato: la prima ci­tazione storica risale al 1161, quando il duca Herrmann di Carinzia fondò il ?mercato aperto di Chla­genvurth?. Occupata da varie milizie nelle guerre europee, da Napoleone nel 1809, dagli jugoslavi nel 1919 (solo un plebiscito le consentì di restare con l?Au­stria), ebbe però anche governanti saggi, che le diedero magnifiche fortificazio­ni, un canale di collegamento col lago Wòrth, strade di grande comunicazio­ne verso l?Italia e la Jugoslavia. Insom­ma tutti i presupposti di un benessere commerciale dal quale derivarono i bei palazzi, le strade a scacchiera, le zone verdi, tutto quell?aspetto ricco e signo­rile che la caratterizza tuttora.


L?ultima guerra non ha infierito, perciò lo stile predominante a Klagenfurt è quello settecentesco, barocco e baroc­chetto, con belle facciate, fontane, stuc­chi; è senz?altro raccomandabile dedicar­le almeno una giornata di visita.  La Carinzia è il Land più meridionale dell?Austria. Molto montuosa e boscosa, attraversata dalla Drava, consiste in buona parte in rilievi collinari che conferiscono al paesaggio una caratteristica dolcezza. Possiede però anche la massima vetta austriaca, il Großglockner, 3800 m., sulle cui pareti a Heilingenblut ha sede una famosa scuola di alpinismo estiva. In estate il clima è caldo mitigato dalla presenza dei boschi, in autunno sono bellissimi i colori; in inverno si svolge un?intensa attività di sport invernali. La Carinzia possiede oltre 150 castelli, parecchi dei quali trasformati in alberghi o ristoranti,: Molte chiese, abbazie e santuari ricchi d?arte, il più famoso dei quali è Maria Saal, a 8 km da klagenfurt.

Il benessere economico viene dal ricco patrimonio forestale ( fiera del legno a Klagenfurt, ad agosto) e minerario, (piombo, zinco, magnesite), sempre più attivo il turismo estivo e invernale.
    

    
A Velden c?è il Casinò. Oggi come ieri, Velden è uno dei luoghi di ritrovo prediletti dall?alta società, che viene a divertirsi nel Casinò di Velden, aperto tutto l?anno, e sulla sua terrazza a lago. Il castello di Velden è un buon punto di partenza per andare alla scoperta dei tesori culturali intorno al lago Wörthersee. Un viaggio ancor più affascinante per chi lo affronta con un battello delle linee di navigazione del Wörthersee, che attracca proprio davanti al famoso castello di Velden.

In determinate occasioni, sopravvive anche una certa eleganza, qui come in tutta l?Austria. Al casinò di Velden è di rigore l?abito scuro, gradito lo smo­king; le signore austriache indossano volentieri il ?Dirndl?, il costume locale con maniche a sbuffo che escono dal corpetto a gonna larga, mentre i loro uomini amano il tipico abito scuro con i profili e i risvolti colorati. Inoltre, met­tono spesso la divisa della confraterni­ta cui appartengono, magari quella dei pompieri che in Austria è un servizio vo­lontario; questo piacere di dimostrare l?appartenenza a un gruppo organizza­to, è un tratto caratteristico in Austria.


    
Villach

 

La cittadina di Villach, situata nel cuore della Carinzia, mostra intatta la sua preziosa architettura rinascimentale. L?atmosfera tranquilla e silenziosa nonostante la vivacità delle attrazioni turistiche e culturali, fa di  Villach una località quasi salottiera. Specie lungo la strada principale ricca di bei negozi e di eleganti caffè all?aperto. Il nome Villach, almeno agli austriaci, evoca il Carnevale e il Villacher Kirchtag, grande festa folk che nel primo weekend di agosto trasforma il centro in un unico viale del divertimento con circa 200.000 visitatori. In effetti queste due feste dicono molto della cittadina sulla Drava e soprattutto dei suoi abitanti che sembrano sapersi godere la vita con allegria.

Tuttavia Villach è famosa in Carinzia non solo per le feste ma anche in campo economico, soprattutto per via del notevole sviluppo dell?attività congressuale.

Il Congress Center, recentemente ampliato e rimodernato è in grado di accogliere fino a 1.100 persone, ma naturalmente è ben attrezzato anche per seminari di minori dimensioni. Anche l? ?Estate Carinziana? utilizza il Congress Center per una parte dei suoi concerti di musica classica.

L?Alpe di Villach anni fa era una zona sciistica. In auto si sale fino a 1.732 metri di altitudine, per raggiungere un profilo escursionistico che offre panoramiche mozzafiato tutt?intorno. Nelle giornate limpide si può ammirare persino il Großglockner, che con i suoi 3.798 m è la più alta vetta austriaca. Gli appassionati di botanica troveranno molto interessante il giardino botanico alpino, che raccoglie i più bei fiori delle Alpi orientali.

Le Terme di Warmbad Villach, già famose al tempo dei Romani, oggi sono un centro di cure e benessere internazionale. Da Villach si può andare alla scoperta della valle Rosental, ai piedi della catena montuosa dei Karawanken. Si può anche andare in bicicletta seguendo pista ciclabile lungo il fiume Drava. Sulla ?Strada dei castelli della Rosental? ci sono diversi castelli di proprietà privata che accolgono i visitatori  mostrando spesso tesori e curiosità insospettate: un museo delle cere e un parco faunistico al castello Rosegg e un?interessante galleria d?arte al castello Ebenau, per esempio.

La zona intorno a Villach con i laghi Ossiacher See e Faaker See, offre una grande varietà di paesaggi alpini e lacustri.


    
Wörthersee

 

Il più grande, il più bello, il più giusta­mente famoso di tutti i laghi e la­ghetti carinzi (anzi, di tutta l?Austria, a parte quel pezzetto del lago di Costan­za in cui si specchia Bregenz) è il Wòr­thersee, o lago di Wòrth, a un passo da Klagenfurt, il capoluogo, e a un?ora di autostrada dal confine italiano di Tar­visio. Lungo 16 km e largo 3, il Wòrthersee è chiamato ?la Riviera austria­ca?, e in effetti vi si respira per sei mesi all?anno un?atmosfera da grandi vacan­ze. La natura è stata generosa con quest?angolo di mondo: i monti Tauri, le Alpi Carniche e il massiccio delle Karawanken lo difendono tutt?attorno dalle perturbazioni, tanto che d?estate la temperatura dell?acqua raggiunge i 26 gra­di, quella dell?aria i 30.

 

Lungo le sue verdissime rive si sono svi­luppati graziosi centri balneari, con grandi alberghi, ville, parchi, campi di golf, club velici e via discorrendo. Da Klagenfurt, il bel capoluogo che conserva intatta la sua atmosfera settecentesca, sulla riva nord, si incontra­no Krumpendorf, Pòrtschach e infine Velden, famosa per il suo casinò aperto tutto l?anno. Sulla riva sud, Maria Wòrth. In queste località, l?Austria pre­senta un volto ben diverso da quello co­smopolita di Vienna, o quello severo delle grandi montagne: è la riva del la­go elegante, con miriadi di vele, risto­ranti a terrazza, musica sotto il gazebo, sfilate di moda e caroselli di auto d?e­poca. In piena estate, il Wòrthersee è frequentatissimo; ma nelle stagio­ni di mezzo può vantare una clientela piuttosto selezionata che passeggia, gio­ca a tennis, riempie i maneggi, prende il sole sulle spiagge ben tenute, compete nelle regate. E non manca, in questo scenario mitteleuropeo da romanzo di Schnitzler, il gruppetto che nell?ombra dei viali osserva le mosse di due gioca­tori di scacchi su una scacchiera gigante.


Famoso lo Schloß am Wörthersee? , il castello sul lago di Wörth, rinascimentale, simbolo di Velden, l? elegante località balneare. Un tempo era un albergo di lusso  che ricorda personaggi illustri come il duca di Windsor e l?ex-imperatrice Soraya e star di Hollywood come Kirk Douglas. Oggi il castello di  Velden è fra le proprietà del miliardario Gunter Sachs.  Altre costruzioni caratterizzano il lago per quella che prende il nome di Wörthersee-Archiktektur, l? architettura di fine secolo del lago di Wörth; tipico esempio è la Werzer-Badehaus. Un?atmosfera incantata, quella del Wörthersee, ispiratrice dell?arte, soprattutto quella della musica se è vero che qui trovò terreno fertile per le loro composizioni persino Johannes Brahms e Gustav Mahler. E la musica fa del Seebühne am Wörthersee, il suggestivo  Teatro estivo interamente costruito sull?acqua, unico in Europa, la meta irrinunciabile per gli amanti dell?opera lirica.  Il lago prende il nome da una chiesetta,  Maria Wörth. Appunto, appollaiata su di un promontorio roccioso della riva sud del lago, uno dei posti più romantici della Carinzia,

Sul Wörthersee si affaccia anche Klagenfurt, capitale regionale della Corinzia, detta familiarmente Rosa del Wörthersee, con la spiaggia lacustre più lunga d?Europa.

Costruita tra il 16° e il 17° secolo da architetti italiani, questa città ha conservato fino ad oggi tutto il suo fascino. Nel centro storico tra stretti vicoli, chiese, palazzi, caffè, boutique fa sfoggio di sé la bella architettura di oltre 50 corti a loggiato. Una delle maggiori curiosità offerte dalla capitale carinziana è Minimundus, oltre 170 modelli in miniatura dei più famosi edifici del mondo, in scala 1:25 e fedeli all?originale fin nei minimi dettagli, attraggono ogni anno numerosissimi visitatori.


    
Weissensee

 

Il Weissensee, che si apre in mezzo alle montagne dell?Alta Corinzia, è il lago balneare più alto della regione (930 m).  La sua acqua limpida d?estate si scalda fino a 24° gradi, mentre ogni anno d?inverno il Weissensee si trasforma nella più grande superficie ghiacciata d?Europa. Premio Europeo per l?Ambiente e il Turismo grazie al suo paesaggio incontaminato il lago Weissensee ben si collega alla valle Lesachtal, detta ?valle dei cento mulini? per via dei numerosi mulini ad acqua, una delle valli alpine che maggiormente conservano l?integrità della natura. In quest?area, tra le alte montagne si trova Maria Luggau, storica meta di pellegrinaggio, per il santuario barocco di ?Maria Schnee? divenuto basilica nel 1986 grazie a papa Giovanni Paolo II°. E? l?unica basilica in tutta la Carinzia.

 

 

 

 

Il lago di Faak

 

E? il più meridionale fra i laghi balneabili della Carinzia, e il più caratteristico, per via dell?isolotto proprio al suo centro su cui sorge un hotel.
Dallo sperone di roccia su cui si poggia il castello di Finkenstein domina il lago, con la sua arena in cui si svolgono festival musicali e di cabaret durante i tramonti estivi.
Il lago di Faak tutti gli anni è teatro della European Bike Week (06.-10. settembre), che prosegue la tradizione del raduno di Harley Davidson. Da quando il raduno è stato aperto a tutte le marche di moto, l?affluenza è ulteriormente aumentata e lo spettacolo si è fatto ancor più interessante e vario.
Sul lago di Faak sono stati sviluppati e dotati di segnaletica 5 itinerari da nordic walking da 4,5 a 10 km di lunghezza. Il grado di difficoltà dipende dal dislivello che varia dai 75 ai 120 m.


    
Il lago di Ossiach

 

Con i suoi 11 chilometri, il lago di Ossiach è considerato il più lungo della Carinzia. Qui si svolge il festival ?Estate Carinziana?, che con quelli di Salisburgo e di Bregenz costituisce il trio dei grandi festival internazionali estivi in Austria. E nella chiesa barocca del monastero di Ossiach vengono eseguite opere di musica sacra internazionalmente apprezzate. Un lago per la villeggiatura di famiglia e non a caso molti degli alberghi costruiti sulle sue sponde sono specializzati per l?accoglienza dei bambini. Persino gli intrattenimenti vacanzieri del lago dedicano loro uno spazio con l?iniziativa: ?Musica per i bambini e con i bambini?. Si può girare intorno al lago in bicicletta grazie alle apposite piste  collegate alla pista della Drava.
    

    
 BENESSERE IN CARINZIA

 

 

Benessere, wellness , fitness, ormai determinano sempre più spesso la scelta delle nostre vacanze, attenti come si è alla salute del corpo e dello spirito. E dove, meglio della Carinzia, si può conciliare il turismo, la natura, la distensione e la cura di sé? E in tutte le stagioni, visto che La Carinzia vanta in media 2.000 ore di sole l?anno, una temperatura mite e un paesaggio variegato che indica vari spunti di svago, non solo estivi. Oltre agli sport acquatici praticabili in tutti i maggiori laghi, notevoli sono le opportunità offerte dai numerosi centri benessere, spesso all?interno degli hotel ai margini dei laghi o immersi nei salubri paesaggi di montagna. Le sorgenti termali, inoltre, fanno della Carinzia una meta molto ambita per vivere al meglio un periodo di vacanza. I centri benessere della Carinzia garantiscono personale altamente qualificato – personal trainer, istruttori fitness, massaggiatori, fisioterapisti, medici, oltre a dietologi e cuochi per un?alimentazione in linea con la filosofia del benessere. Nel comprensorio dei monti Nockberge ci sono 20 piccole oasi di benessere, tra ruscelli e cascate, sparse nei pressi del Parco Nazionale di Bad Kleinkirchheim, uno tra i centri termali più famosi della Carinzia, che quest?anno rivaluta e promuove un?antica tecnica di rilassamento. Quaranta milioni di litri d?acqua ad una temperatura di 29,5 gradi si riversano tutti i giorni dalle viscere della terra nei bagni Erlebnistherme e nelle vasche terapeutiche di Warmbad-Villach.

Le terme di Villach hanno l?unica piscina di sorgente d?Europa costruita direttamente sulla roccia da cui sgorga l?acqua calda. Poi c?è Bad Bleiberg, sorta là dove per
secoli lavorarono i minatori che nel 1951 perforarono una vena d?acqua termale. Non ci volle molto per trasformare il paese minerario in una amena località wellness.
Dal 2003 a Bad Bleiberg è attiva una modernissima struttura termale con hotel 4 stelle. Tra le novità: la camera di crioterapia, una struttura terapeutica utile soprattutto a chi soffre di reumatismi.
Dell?attività mineraria è rimasta qualcosa, la galleria climatica Friedrich, con una temperatura costante di 8°C e un?umidità relativa del 99%. L?assoluta assenza di polveri e pollini rendono la galleria un luogo ottimale per chi soffre di affezioni delle vie respiratorie.

 

Le cure termali sono abbinate inoltre a terapie distensive e antistress, a programmi di riabilitazione medico sportiva e di fitness.

anti-age, terapia Kneipp, le classiche cure termali, acquagym, massaggi terapeutici e del tessuto connettivo, ozonoterapia e numerose altre prestazioni professionali. Inoltre, le saune di vario genere, i bagni turco, gli hammam e le altre strutture wellness sono vere oasi della salute. Non è da sottovalutare nemmeno un semplice bagno ristoratore, arricchito di essenze rilassanti. In ogni caso, le acque della Carinzia sprigionano una forte carica energetica, fondamentale per ripristinare l?equilibrio psicofisico
        

    
E? da una ricerca condotta dal ?Joanneum Research Institut? sulla diagnostica non invasiva, che è stato dimostrato scientificamente che un soggiorno sui laghi in Carinzia ha significativi effetti benefici sull?equilibrio psicofisico. Il microclima lacustre favorisce il rilassamento psicofisico con un sensibile calo della pressione arteriosa, eliminazione delle cause dello  stress e un conseguente miglioramento delle condizioni generale. Grazie ai risultati di questa autorevole ricerca, numerose strutture alberghiere della Carinzia hanno ideato nuove proposte per il benessere, la bellezza e il fitness dove l?acqua dei laghi, veri gioielli della natura, è sempre protagonista. In definitiva, in Carinzia  i benefici assicurati dai centri benessere, termali e non, vengono notevolmente amplificati dalla salubrità dell?ambiente naturale. Il clima del lago, abbiamo detto, ma anche quello della montagna . Ricerche mediche hanno dimostrato che un soggiorno su un?altitudine di oltre 1000 metri sopra il livello del mare, produce effetti positivi sulla salute. A partire da questa quota, l?aria è priva di allergeni e il movimento all?aperto, anche d?inverno, è un vero toccasana. Il salubre clima alpino stimola le difese immunitarie e combatte i radicali liberi. Trekking, mountain biking o jogging, praticati nell?ambito di una vacanza rilassante e curativa, costruisce benessere  a tutto campo.

 

?Best Health Austria?

 

Molte strutture ricettive della Carinzia operanti nei settori salute, fitness e wellness aderiscono all?iniziativa ?benessere? e offrono una vasta gamma di pacchetti per una vacanza all?insegna della salute. Tali strutture per poter ottenere il prestigioso marchio di qualità ?Best Health Austria? riconosciuto nell?ambito dell?Unione Europea, vengono valutate secondo criteri molto rigidi che riguardano la competenza specifica nel settore, i trattamenti estetici e le prestazioni mediche, ma anche l?efficienza dei servizi e la cordialità del personale.  Controlli periodici garantiscono la sussistenza nelle strutture delle caratteristiche garantite. Altra garanzia, dedicata soprattutto ai turisti italiani, è il ?Gruppo Italia Carinzia? costituito da 57 strutture ricettive ? dall?Hotel a 5 stelle alla baita alpina, dalla fattoria al ?tempio del wellness? ?specializzate ad accogliere in modo professionale gli ospiti italiani: tutti gli operatori degli Hotel sanno comunicare in lingua italiana; sono a disposizione degli ospiti giornali, riviste e programmi televisivi in lingua italiana; i  menu sono redatti in lingua italiana; è garantita la possibilità di cenare fino alle 22:00.

 


Carinzia Informazioni, Casinoplatz 1, 9220 Velden, Austria,

Tel. 0043(0)463/3000

Fax 0043(0)4274/52100-50


    

GOLF IN CARINZIA

 

Il nuovo campo da golf 18 buche ?Alpe-Adria Golf Schloss Finkenstein?, inaugurato un anno fa, ha già battuto il record della frequentazione. Diventato per molti un?attrazione notevole per la vacanza in Corinzia. Lungo 6.370 metri, apparentemente indicato per i golfisti esperti, in realtà il campo viene consigliato anche ai neofiti  del ?green? grazie a fairway più larghe e una tosatura dei semi-roughs che favorisce il giocatore. All?altezza delle qualità tecniche del il campo di Finkenstein , la clubhaus clubhouse all?interno della signorile residenza ?Schloss Finkenstein? ha una cucina ad alto livello curata dal personale della Karnerhof. Da qui si gode un panorama indimenticabile con i monti Karawanken e il Mittagskogel a sud, e il monte Dobratsch a ovest.e ciò rende ancora più facile la scelta di questo campo, anche se , per una soddisfazione maggiore, i grandi golfisti possono contare su altri dodici campi da golf in una raggio di 150 chilometri da Villach.

Il campo par-72 si può descrivere leggermente ondulato e senza rilevanti dislivelli. Lunghezza: 6.370 m, superficie: circa 70 ettari. Sei laghetti, oltre ad abbellire il paesaggio, costituiscono una sfida per il gioco e probabilmente esercitano un?attrazione magnetica sulle palle. Ogni buca dispone di sei battute, e quindi è ideale in eguale misura per rookies e pros. La scuola di golf è gestita da Gary Foster e il suo team.
    

    
CARINZIA A TAVOLA
 
La cucina carinziana. Ovviamente, è simile a quel­la austriaca in generale, ma per la posi­zione geografica risente di influssi ita­liani e slavi. Fermandosi anche a caso si tro­verà in genere carne ottima, pesce fre­sco, speck e insaccati vari molto sapo­riti, marmellate fatte in casa. Nei ristoranti, molta crea­tività in quello che viene definito ?Haus platte?, piatto della casa; ordinandolo si è certi di vedersi servire un abbondante e curato piatto unico di carni e verdure, variamente cucinate e accompagnate da quelle curiose salsine di mir­tilli o ribes, dinanzi alle quali gli italiani prima storcono il naso e poi fanno piaz­za pulita. Confezionate con i prodotti del sottobosco, spesso in modo casalin­go, accompagnano benissimo la selvag­gina, che qui è un piatto tradizionale.
Gulasch, spiedini, grigliate, stufati, filetti, Wienerschnitzel, salsicce. Piatti di carne spesso accompagnati da mostarde, insalate, riso pilaff, anche pastasciutte servite come contorno; e poi le onnipresenti Kartoffeln. Alla fine del pasto non manca mai il dolce di cui i carinziani, come tutti gli  austriaci, gustano e offrono un?enorme varietà. Strudel non solo di mele ma albicocche e di prugne, torte di ciliege, crostate ?mit Sahne?, cioè guarnito con panna, liquida o montata.


    
COME ARRIVARE IN CARINZIA
 
In 5 ore da Milano e in 3 1/2 ore da Bologna in auto, percorrendo l?autostrada Udine/Tarvisio. La Ca­rinzia è il Land più meridionale dell?Austria, e confina direttamente con l?Italia e con la Jugoslavia. I rapporti e gli scambi fra le tre popolazioni sono sempre stati molti intensi, e gli stessi au­striaci amano dire che un abitante della Carinzia ha più affinità con un friula­no, che con un viennese.
Da Tarvisio a Klagenfurt sono meno di settanta km, un colpo d?acceleratore; e con l?autostrada Udine-Tarvisio, si può coprire l?intero percorso Udine-Klagen­furt senza uscire dall?autostrada. Per andare a Vienna, la via più diretta è pro­prio questa: da Tarvisio a Klagenfurt e poi su a St. Viet, Friesach, Bruck-an­der-Mur nel cuore delle Alpi stiriane, il passo di Semmering (985 m), e da lì ra­pidamente giù nella pianura danubiana. Da Klagenfurt a Vienna sono 310 km, circa sei ore d?auto; naturalmente se an­date via sparati, senza soste né deviazio­ni (di cui avrete invece moltissime occasioni, data la bellezza del paesaggio e l?interesse delle piccole città toccate).


    
 

C?è un secondo giro, un po? più lungo ma facilitato da alcuni tratti in autostra­da: Klagenfurt-Graz-Hartbert-Vienna; anche qui il paesaggio è molto interes­sante, e si può visitare Graz, seconda città dell?Austria per popolazione, ca­poluogo della Stiria, immersa nel verde di una splendida posizione collinare sul­le rive della Mur.

Sempre da Klagenfurt, si raggiunge Lubiana in 80 km attraverso il pas­so di Loibl (che si supera in tunnel), op­pure con il percorso più lungo (km 120) attraverso il posto di confine di Seeberg­Sattl. In questi e in altri tratti di mon­tagna si possono incontrare pendenze molto forti, fino al 20-24 per cento, vie­tate alle roulottes.


    
La Carinzia è tutta lì intorno che aspetta, con i suoi castelli in cima ai colli, fra immensi boschi pieni di selvaggina, fra sapori di mirtilli, di ribes e uva spina, un angolo di provincia austriaca dove l?Europa è ancora quella dei baciamano e delle signore in costume tradizionale.  le sue valli boscose, i suoi laghetti i piccoli villaggi sormontati dalle cupole a cipolla dei santuari. E soprattutto, con la sua gente cordiale: Carinzia, la terra degli amici.

 

 


Informazioni e prenotazioni:


Villach-Warmbad / Faaker See / Ossiacher See Tourismus
Töbringer Straße 1, 9523 Villach-Landskron, Austria
Tel.: +43 4242.42. 000-56, Fax: +43 4242.42. 000-42

eva.meissnitzer@vi-fa-os.at