CLOTILDE PATERNOSTRO


Adams Memorial
    

Una particolare mostra è ?Augustus Saint-Gaudens (1848-1907), sculto­re americano dell?Età d?Oro? , al Museo Vela di Ligornetto ( Canton Ticino-Svizzera, sino al 1° ottobre 2006); rassegna che ci porta a contatto con un mondo culturale poco conosciuto in Italia come nel resto d?Europa, ossia la cultura americana della seconda metà dell? 800. Dell?arte americana siamo venuti a conoscenza dopo la fine della seconda guerra mondiale, con l?Informale ( 1950 ca.); la mostra di Ligornetto ha dunque una grosse valenza culturale, favorendo una conoscen­za altrimenti non attuabile.

 

Augustus Saint-Gaudens e il suo mondo dunque, la sua arte-scultura monumentale, ritratti, rilievi – nel periodo essenziale per la formazione nazionale e culturale americana dopo le sanguinosa Guerra Civile (1861-l865); una figura di primo piano a cui fecero capo artisti e studiosi americani dell?800 e primo Novecento. Figura interessante quin­di per noi europei perché consente la presa di contatto con un mondo a noi lontano ma che dall?arte europea comunque deriva, francese e italiana in generale.

 

Il titolo della mostra parla di ?Età d?Oro?, pensiamo sì tratti di quel periodo noto come Rinascimento Americano?, anche se riferito, questo, soprattutto alla letteratura ( Melville); il momento della formazione culturale di una nazione giovane, della presa di coscienza di se stes­sa, del suo slancio verso il futuro.

Diana
    
Saint-Gaudens, detto anche ?il Michelangelo americano? fu figura cen­trale di tale momento storico. A Lui fecero capo artisti a lui  contemporanei americani e francesi; allievi di scuole d?arte in America;  a lui si dee la fondazione dell?Accademia americana di Roma; i suoi sono insigni monumenti in città americane; si è suoi debitori infi­ne per l?immissione in America dell?arte europea da lui assimilata du­rante i suoi viaggi e soggiorni in Francia e in Italia ( realizzò una sintesi stilistica semplice, schietta, di un realismo lineare e asciutto).

 

Di lui molto è stato scritto; riportiamo alcuni pensieri:  ? Saint-Gaudens era figlio di Benvenuto Cellini, soffocato in una culla americana? (Henry Adams); ? conosceva la potenza, e la dignità della scultura antica ma era più vicino a Firenze che ad Atene, vale a dire egli aveva nel sangue la modernità  essenziale al suo scopo ? ( Royal Cortissoz), ? egli aveva molte altre qualità essenzialmente americano, quali l?ostilità verso qualsiasi affettazione o ammiccamento artificioso e il rispetto delle convenzioni americane nell?evitare quasi totalmente il nudo?(possedeva) una semplice nobiltà e audacia, una ruvida naturalezza che appartiene a una giovane nazione, la curiosa fusione di reticenza e schiettezza? ( Charles Rathfon). Giudizi che ci illuminano non solo su Saint-Gaudens,  ma su  tutto il pensiero americano di quell?epoca.

Abraham Lincoln
Immaginiamo le città americane di quel tempo;  piccoli nuclei che si espandono; quartieri nuovi che si agglomerano; strade, ponti, ferrovie e monumenti per abbellire le città ma non solo, per glorificare soprattutto tramite l?immagine dei suoi eroi, presidenti e generali, la nazione tesa alla sua formazione e consolidamento interiore. E Saint-Gaudens fu veramente artefice e protagonista nella formazione culturale delle giovane nazione. Perché comunque questa mostra al Museo Vela di Ligornetto che presenta ben sessanta opere del Nostro? Perché simile fu tra i due artisti, lo svizzero Vincenzo Vela 81820-1891) e l?americano, la produzione artistica ( soprattutto monunenti) e l?impatto culturale avuto dai due nella cultura europea e americana alla fine dell?800. Per Saint-Gaudens in specie: realismo, preraffaelliti, modernismo (art nouveau); questo l? iter, motivi che l?Artista perseguì influenzando schiere di generazioni di artisti, intellettuali, scrittori.

 

Famosa la celebrazione epica di Saint-Gaudens: Monumento all?Ammiraglio David Glasgow Farragut (1881), bronzo, New York, Madison Square Park; Monumento ad Abraham Lincoln  (1905), Chicago, Lincoln Park; Monumento al Generale WiIIiams Tecumseh Sherman (1903), New York City, Grand Army Plaza; Memoriale Adams  (1891), la tomba per la famiglia Adams ecc.. Belli i suoi ritratti in bronzo dipinto, delicatissimo il ritratto dei due bambini Mortimer Leo e Frieda Fanny Schiff (1885) il ritratto (profilo) di Anna Lyman Gray (1902-04); il bronzo scultura e altorilievo Louise Miller Howland (1888) e tanti ancora. Nella ritrattistica femmini­le va sottolineata l?estrema grazia dei volti e atteggiamenti espressi con chiaro intento preraffaellita ? espressione sognante, intenso panneggio ? Amor Caritas e Angeli della Tomba Morgan. La Diana (1894-95), l?unico nudo di  Saint-Gaudens, è chiaramente ispirata alI? arte classica greco-romana.   

James A. Garfield Monument
    
Nato nel 1848 da padre francese e madre irlandese, Saint-Gaudens ebbe come amici il famoso architetto Staford White, il pittore John La Farge (1835-1910) che tanto lo sospinsero verso la conquista di uno stile realista ma ammodernato ( morbido); subì anche l?influenza dei famosi gruppi dei Neogreci e Neofiorentini, artisti francesi tra cui Jean Leon Gerome, tendenti al realismo ma con forte influenza classica; quindi Paul Bion, Antonio Mercie, Paul Dubois, scultori tutti lontanissimi dalla limpida austerità dei ?gelidi marmi? della scultura americana an­tecedente.

                                  

Dell?arte americana in generale poco sappiamo; ne facciamo quindi solo un accenno: l?eclettismo architettonico ? forte l?influenza del Palladio, i ritrattisti delle varie epoche, i paesaggisti (notevoli) dell?800, i cantori del grande spazio e del vento. Tra i più famosi quadri ? Cascate di sant?Antonio (1880 ca.) , splendida opera di Albert Bierstadt, altra tela  celeberrima – Le paludi nel Rhode Island (1866) di Heade e dello stesso autore – Alba in Nicaragua (1869), infine Guardando verso il mare (1885) dì Bricher. La dimensione evidentemente ampia della natura americana suggeriva l?apertura all?infinito nello spirito libero degli artisti di paesaggio.

 

E qui ci fermiamo. Augustus Saint-Gaudens; un artista che abbiamo avu­to la  fortuna dì incontrare grazie alla mostra del Museo Vela e grazie a Gianna A. Mina, direttrice del Museo medesimo, che ha portato a compimento una ressegna proposta e ideata dal Trust for museum Exhibitions di Washington e del Saint-Gaudens National Historica Siti di Cornish, new Hampshire. Una Mostra di alto interesse storico oltre che artistico.