LUISA CHIUMENTI


Duilio Cambellotti
Le tre fiere-1900

    

La mostra ?Il Simbolismo ? Da Moreau a Gaugin   a  Klimt?, organizzata da Ferrara Arte e dalla Galleria Nazionale d?Arte Moderna ed allestita ora nelle sale della Galleria Nazionale d?Arte Moderna, a cura di Geneviève Lacambre, conservatrice onoraria del Musée d?Orsay, ha  portato giustamente  l?attenzione su un importante movimento letterario e artistico che alla fine del secolo XIX si affermò in ogni parte d?Europa.

Si tratta di un?importante retrospettiva che ha anche in certo modo colmato una lacuna nel panorama espositivo, che da quasi quarant?anni non dedicava più attenzione a questo periodo artistico così vivo ed interessante della produzione artistica europea.

Gli ottantasette  capolavori esposti, provenienti da provenienti dalle più prestigiose raccolte pubbliche e private di tutto il mondo, ripercorrono le tappe salienti dello sviluppo della poetica simbolista, ricostruendone lo straordinario patrimonio mitico, leggendario e favoloso e distinguendo al contempo il diverso spirito con cui ogni area culturale volle interpretarlo.

SimbolismoGaetano Previati
La preghiera. ca 1900.

    
Dipinti, sculture e opere su carta documentano i diversi temi che ricorrono nella ricchissima produzione simbolista: la vita e la morte, la fugacità del tempo, il sogno e la riflessione, il mistero e i grandi miti.

Dai ?precursori? -  Moreau e Puvis de Chavannes, Bocklin e Rops, Rossetti e Burne-Jones – si entra nel cuore della rassegna con Redon, Gauguin e i pittori Nabis, Khnopff e Delville, Klinger e Beardsley, Hodler, Von Stuck.

La parte conclusiva della rassegna mostra il perdurare  della poetica simbolista agli inizi del nuovo secolo con le opere appartenenti all?ambito delle Secessioni, soprattutto quella viennese guidata dalla carismatica figura di Klimt. Tra i grandi maestri italiani, Previati, Segantini e Pellizza.

Umberto Boccioni
Gli amanti del lago. 1908

    
In particolare infatti, nella  parte conclusiva la mostra illustra il perdurare dell?estetica simbolista anche al di là dei primi anni del Novecento e, accanto ad alcuni celebri maestri italiani, come Previati (?Paolo e Francesca?), Segantini (?L?amore alla fonte della vita?) e Pellizza da Volpedo (?Lo specchio della vita?), presenta Kupka e  Mondrian con opere del loro primo periodo simbolista, Munch, con due capolavori della maturità che preannunciano l?espressionismo (?Ragazze sul ponte? e  ?Gelosia II?), e, infine, gli artisti gravitanti nell?ambiente della Secessione viennese. Fra questi, List, Jodler e Klimt, creatore quest?ultimo di quei notissimi dipinti in cui il significato simbolico è affidato alla ?contrapposizione tra la preziosità delle linee e dei colori ed elementi figurativi di peculiare realismo?.

E? da segnalare comunque come la bella mostra dedicata al Simbolismo, presentata a  Ferrara nel febbraio 2007, nell?allestimento di Roma, curato molto bene dall?architetto Federico Lardera, si sia aggiunta una interessantissima e originale sezione dedicata alla grafica simbolista (con Catalogo a parte).

Va ancora segnalata, oltre al prezioso Catalogo Electa, anche l ?utilissima  ?Guida breve?.

 

 

Per informazioni: Galleria Nazionale d?Arte Moderna

06 32298328