TERESA CARRUBBA


San Giovanni Rotondo
Torre medievale

    

 ?Attraverso il turismo si possono riscoprire non solo le tracce preziose dell?arte e della complessità storica europea, ma anche le comuni radici spirituali dei nostri popoli e delle nostre nazioni?. Potrebbe essere una delle possibili definizioni del turismo religioso, prendendo in prestito le parole scritte dai vescovi italiani, nelle ?Dichiarazioni sul turismo? del 1990. Oggi è un business da 3,5 milioni di euro l´anno, pari al 5% del fatturato del comparto turistico secondo una ricerca del 2002 condotta per conto di Federalberghi. Il turismo religioso, dunque, è un segmento decisamente in crescita.  Mete elette: San Giovanni Rotondo, Assisi, Loreto e Pompei, e una ventina di altre località soprattutto in Umbria, Lazio, Veneto e Toscana per una tipologia di viaggio che si consuma in un tempo molto breve la cui componente unica o prevalente è quella religiosa. Un fenomeno turistico sempre esistito, sottoforma di pellegrinaggio tout court,  ma che oggi più che mai è capace di generare flussi anche in bassa stagione, con evidenti vantaggi per le imprese alberghiere e le diverse realtà economiche del settore. Fermo restando che è l?estate il primo periodo scelto per i pellegrinaggi le gite a tema religioso sono rilevanti anche in primavera (44,5%) e in autunno; con un numero elevato di partecipanti al viaggio (dalle 26 alle 50 persone). Le destinazioni sono soprattutto italiane, ma ci si indirizza anche verso altri Paesi.

San Giovanni Rotondo
la Chiesa Nuova

    
Lo scorso anno la Spagna è stata la meta più richiesta da parrocchie, da associazioni religiose e da gruppi autonomi di pellegrini raggiungendo il 41,2% delle preferenze superando la Francia (29,9%) e il Portogallo (22,7%). La prima località scelta è Santiago di Compostela, seguita da Lourdes (35,6%) e da Fátima (29,8%). Un fenomeno che, come si diceva, ha vissuto una continua crescita, specie negli ultimi anni, tanto da giustificare la nascita nel 2004 della prima Borsa internazionale del Turismo religioso AUREA, a San Giovanni Rotondo, una grande occasione per gli operatori turistici di incoming e l?outgoing, di promuovere le località italiane ed estere meta di turismo religioso. Non a caso, proprio a S. Giovanni Rotondo, località che, sulla scia dell?altissima devozione per San Pio, ha investito in infrastrutture per l? accoglienza quasi esclusivamente in vista del flusso di pellegrini.

AUREA, la Borsa internazionale del Turismo Religioso e delle Aree Protette che si è conclusa il 26 ottobre a San Giovanni Rotondo, è alla sua quarta edizione. Un successo, a giudicare dalla presenza al workshop internazionale di 90  buyer provenienti da tutto il mondo, selezionati in collaborazione con L?Enit, e di circa 500 operatori dell?offerta specializzati nel segmento religioso-culturale e dell?ambiente.       Sessanta i rappresentanti della domanda nazionale, tra organizzatori di viaggi religiosi e pellegrinaggi. Al punto che la Regione Puglia si dice disponibile non solo a rafforzare il sostegno alla manifestazione, ma anche ad incentivare gli operatori che investono sulla destinazione Puglia.
    
San Giovanni Rotondo
La Croce di Arnaldo Pomodoro
nella Chiesa Nuova

        
Dati alla mano, AUREA può essere ormai considerata un punto di riferimento del comparto del turismo religioso a livello internazionale che registra, come afferma la World Tourism Oraganization, 300 – 330 milioni all?anno di viaggiatori del settore. Con un fatturato di circa 18 miliardi di dollari annui, dei quali circa 5 prodotti dall?Italia.
Organizzata da Spazio Eventi, con la preziosa collaborazione dell?Enit, a cui si deve la  selezione della domanda internazionale per il workshop; dell?Alitalia che è intervenuta nel trasporto dei buyer, nonché della Regione Puglia che la ospita, AUREA quest?anno ha concordato una collaborazione con Bit 2008 e con lo SPI, il Segretariato dei Pellegrinaggi Italiani. Non ultimo, il contributo dei partner locali (Ente Parco Nazionale del Gargano, Provincia di Foggia, Promodaunia, Comune di San Giovanni Rotondo, Comunità Montana del Gargano, Convento dei Frati Minori Cappuccini).
Nell?ambito della Borsa sono stati organizzate conferenze e incontri per approfondire i temi del turismo religioso in generale, e argomenti specifici come quello delle infrastrutture trasportistiche per lo sviluppo della Capitanata, promosso da Promodaunia.

San Giovanni Rotondo
La Cripta con la tomba di S.Pio

    
In questo contesto l?assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Mario Loizzo, ha dichiarato: ? AUREA è una manifestazione che rappresenta una concreta opportunità per l?industria turistica pugliese e che, quindi, va ulteriormente incentivata. Mi rendo disponibile ad incentivare gli operatori che intendono investire sulla destinazione Puglia, con particolare riferimento alla Capitanata e al movimento chart eristico. C?è l?impegno con Aeroporti di Puglia ad individuare nuove compagnie per voli di linea dallo scalo Gino lisa di Foggia, attraverso un bando regionale di prossima pubblicazione?.

Dal canto suo, Brevivet, uno dei maggiori tour operator italiani specializzati nel segmento religioso, ha organizzato l?incontro dal titolo ?La cultura nel viaggiare attraverso il pellegrinaggio? . Maurizio Giovannini, direttore commerciale del t.o. ha confermao che il comparto dei viaggi a carattere religioso è richiesto anche attraverso canali di vendita come quelli delle agenzie di viaggi. ?Dall?inizio dell?anno le agenzie di viaggi che vendono Brevivet sono aumentate del 30%. Abbiamo allargato la distribuzione del nostro catalogo che racchiude le proposte di pellegrinaggi, turismo e soggiorni, a circa 3.500 agenzie di viaggi in tutt?Italia. In secondo luogo è stata intensificata la politica commerciale: abbiamo chiuso accordi con diversi network di agenzie che stanno vendendo bene i nostri prodotti, partecipato alle fiere di settore di riferimento, organizzato corsi di formazione per gli agenti di viaggi al fine di dar loro gli strumenti per vendere meglio le nostre proposte?.

 

L?obiettivo del turismo religioso è quello d?indicare un viaggio verso luoghi dove è particolarmente sentito lo sviluppo dei valori umani, l?educazione alla solidarietà e alla pace. Luoghi in cui la visita ai santuari segna un percorso di conversione e di rinnovamento spirituale, ma che contribuiscano anche ad un arricchimento culturale. Luoghi di fede e di cultura, dunque, che occupano un posto privilegiato nella programmazione turistica.

Bovino
il Castello Ducale

    
AUREA, Borsa Internazionale del Turismo religioso e delle aree protette, è stata anche l?occasione per visitare i dintorni di San Giovanni Rotondo: i Monti Dauni.

La Comunità Montana dei Monti Dauni Meridionali è situata nel territorio interno sud-occidentale della Capitanata, al confine della Puglia con la Basilicata e con la Campania.
Il comprensorio amministrativo della Comunità è formato da vari comuni di cui Bovino è il capoluogo amministrativo. Il Subappennino Dauno offre l?atmosfera incontaminata dei suoi paesaggi, il silenzio delle sue valli e dei suoi monti.
Pur a confine con stirpi diverse, dalla irpina alla lucana, dall?Appula, alla sannitica e alla molisana, la popolazione del Subappennino si presenta con l?autonomia delle sue tradizioni e delle sue caratteristiche autoctone.

Bovino un portale con stemma
    
BOVINO

C?è chi la chiama città dei portali, per via dei numerosissimi portoni incorniciati da una bella pietra grigia locale che culmina in uno stemma. Segno che qui viveva, e in parte ancora vive, un certo numero di famiglie nobili, specie nel centro storico. Ad imitazione di questa caratteristica simbologia, altri, non aristocratici, hanno voluto distinguere la propria casa con una decorazione simile ad un emblema di famiglia. Fatto sta che l?intero centro antico di Bovino è punteggiato da questi bei portali che seguono l?andamento sali e scendi delle strette stradine acciottolate, quasi dei vicoli, con scorci pittoreschi, scalette, poggioli, archi, offrendone l?impronta ben definita della Puglia-Magna Grecia. Là dove sorgeva l?antica rocca romana ora resta il Castello Ducale, con torre Normanna e cassero Svevo-Angioino, con i giardini pensili. Nei locali gentilizi, si può visitare la cappella settecentesca in cui è conservato un frammento della Spina della Corona di Cristo all?interno di una croce reliquiaria d?argento di mirabile fattura e il museo diocesano nel quale è custodita la preziosa tela di Mattia Preti “Il Martirio di San Sebastiano” e, argenteria, busti lignei e paramenti sacri a partire dal secolo XV.
Bella la Fontana Borbonica Risalente al XVIII sec. con elementi tardobarocchi e neoclassici.
Ma Bovino, sede della Comunità Montana, ha anche un territorio che offre vasti boschi fra cui quello di ?Salecchia?, habitat naturale di falchi e cinghiali, quello della Fenna e quello di ?Valleverde?.  
La Parrocchia di Faeto
    
FAETO

Sorge su un monte e da lì domina la valle del torrente Celone, circondato da fitti boschi. E? un sito paesaggistico tra i più suggestivi della provincia di Foggia, ma anche un bel borgo medievale ben conservato e vivace che organizza manifestazioni culturali e tradizionali, dalle processioni della settimana Santa caratterizzate da miliziani giudei a cavallo, in costume secondo l?antica storia locale, alle sagre in cui si valorizzano i prodotti tipici, come la Fféte de lu cajunne (la sagra del maiale), nella prima domenica di febbraio, e la sagra del prosciutto nella prima domenica di agosto. Da visitare il caratteristico museo etnografico, la Chiesa Madre SS. Salvatore (1570), la Croce Lapidea in Largo Croce, la Casa del Capitanio (edificio di architettura civile con richiami agli stili catalano-provenzali del sec. XV), e la Fontana risalente al 1630. Insieme a Celle San Vito, Faeto costituisce una importante isola linguistica che ha conservato intatto la lingua franco-provenzale.


    
TROIA

Il primo impatto è l?effetto sorpresa della Cattedrale (sec. XI-XII), che appare all?improvviso, girato l?angolo di un vicolo, con la magnificenza della sua facciata romanica in pietra bianca. Lo sguardo è subito attratto dal bellissimo rosone di influenza araba e bizantina tra i più originali del mondo, un gioiello in filigrana, un merletto di gran pregio. Sorta sulla via Traiana, Troia ha un impianto urbanistico che denuncia la storia antica per via delle
maestose costruzioni che portano intatti i segni delle grandi civiltà che qui si sono avvicendate, sedimentando strati di rilevante valore storico ed architettonico.
Al XVI secolo risalgono le prime costruzioni come Palazzo dei Lombardo o dei Gesuiti (sec. XV), Palazzo D?Avalos (sec. XVI), oggi sede del Municipio e del Museo Civico.
L?importanza storico-religiosa della cittadina ha importanti tracce nelle statue dei Santi Patroni (sec. XVII), nei dipinti di Luca Giordano e del Solimina, nelle chiese di Chiese di San Francesco (sec. XVIII), di San Giovanni di Dio (sec. XV) e nella Chiesa e Convento di San Domenico (sec. XIV). Una città, Troia che vive la storia anche per mezzo delle tradizioni popolari che si rinnovano ogni anno. Suggestivi, ad esempio, i Fuochi di San Giuseppe il 19 marzo, la Santa Gesta, il Palio di Sant?Eleuterio il 17 luglio ed a Pasqua: le Catene, la rappresentazione vivente della Passione e Morte di Cristo, la processione dei “Misteri”.