ANGELO LO RIZZO



    

     Sarà la città di Bologna ad ospitare nel 2008 il V° Congresso delle Confraternite Enogastronomiche italiane. L? evento sarà organizzato dalla Federazione Italiana Circoli Enogastronomici sotto l?egida del Consiglio Europeo delle Confraternite Enogastronomiche. Sarà certamente anche per questo che di recente a Bologna è stata costituita la Emerita Confraternita della Patata di Bologna presentata in occasione di un?apposita conferenza coordinata dal noto giornalista Giulio Biasion, Presidente del Club dei Sapori.

     Scopo della neonata Confraternita è quello di rappresentare un prodotto importante dell?economia agroalimentare bolognese. Infatti, grazie alle sue condizioni climatiche particolarmente favorevoli, la provincia di Bologna è una delle aree italiane più vocate per la produzione di patate, la cui presenza nei campi dell?Università felsinea era già documentata nel 1657. Da allora sono passati più di tre secoli e la patata di Bologna ha percorso molta strada, uscendo dagli orti botanici per approdare sulla tavola degli italiani ed anche di molti estimatori stranieri.

     Nella Provincia di Bologna la vocazione del territorio, unita alla pluriennale esperienza dei produttori ed all?attività di ricerca, hanno consentito di ottenere prodotti di elevato livello qualitativo, alcuni dei quali, come la patata allo iodio (lodi) o quella al selenio (Selenella) decisamente innovativi e con elevato valore salutistico. Grazie a queste caratteristiche la Patata di Bologna (varietà Primura) ha recentemente ottenuto la DOP, Denominazione di Origine Protetta, un riconoscimento che premia le eccellenti caratteristiche organolettiche di questo prodotto.


    
     Preziosa, quindi, si preannuncia l?opera della neonata Confraternita bolognese che punta ad una più ampia conoscenza delle caratteristiche qualitative della patata tipica di Bologna, che può accrescere il valore di un prodotto originariamente ?povero?, ed informare correttamente i consumatori.

     Non per niente nel 2008 si celebra l?anno internazionale della patata. L?idea è stata del Perù, un Paese che produce alcune centinaia di specie diverse di patate, idea che la FAO ha subito fatta propria. Infatti l?Agenzia dell?ONU che si occupa di cibo e di alimentazione ha deciso di puntare sulla diffusione del tubero in tutto il mondo per combattere la fame che affligge larga parte dell?umanità. L?obiettivo è quello di aumentare la percezione del ?ruolo della patata nell?agricoltura mondiale, nell?economia e nella sicurezza alimentare globale, nonché promuovere la ricerca e lo sviluppo di sistemi agricoli basati sulla patata per contribuire al raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo del Millennio?. L?anno internazionale della patata ha anche un sito in varie lingue. Manca, però, l?italiano: www.potato2008.org