Testo e Foto di SERGIO ZANARDI



    

Montagnana città che dal 2003 vanta il simbolo della bandiera arancione, un prestigioso marchio di qualità conferitole dal Tourig Club Italiano, per la cultura dell?ospitalità, per la valorizzazione e la fruibilità delle risorse ambientali, è situata nel cuore della pianura padana, tra Padova e Verona.

Da una semplice palizzata di legno costruita su un terrapieno, risalente al IX° o X° secolo, nasce il nucleo che condusse, tra il ?200 ed il ?300, alla realizzazione della poderosa cinta muraria che ancora oggi circonda completamente l?intera città.

La Storia racconta che Montagnana, nel 1239, respinse un primo attacco d?Ezzelino III da Romano, vicario dell?Imperatore Federico II, mentre fu sconfitta nel 1242, anno in cui si fa risalire l?edificazione del grande mastio di Castel San Zeno, l?attuale Porta Padova.

Divenuta proprietà del Comune di Padova, il centro fu conteso con Verona nel corso del XIV° secolo, durante il quale i Carraresi, completarono la Rocca degli Alberi (1362) e la cinta muraria, così come la si può ammirare ancora oggi.


    
Al tramonto della sua importanza strategica militare, nel 1405, si consegnò a Venezia e subentrò cosi una fioritura delle attività agricole, artigianali e commerciali, che favorì l?insediamento di facoltose famiglie legate alla Serenissima.

Nel 1431 iniziò il cantiere per la costruzione della nuova chiesa madre cittadina, che si concluse solo nel 1502, conciliando i tratti iniziali del periodo gotico a quelli del pieno rinascimento.

Un periodo travagliato da occupazioni e assedi, fu quello della Guerra di Cambrai (1509-1518), combattuta tra Venezia e la Lega di tedeschi, spagnoli, francesi e principi italiani.

Alla caduta della Serenissima, nel 1797, Montagnana seguì le sorti di tutta l?area veneta.

Con decreto dell?imperatore Francesco I d?Asburgo, nel 1826, le fu assegnato formalmente il titolo di città e nel luglio del 1866 aprì le porte alle truppe dell?esercito italiano, divenendo parte del Nuovo Regno.


    
La storia delle terre di Scodosia, è caratterizzata da arti, Corporazioni di mestiere, Santi Patroni e conviviali ricorrenze, che esprimono un gusto originale fatto di materiali e forme, nei quali si materializza una vena inventiva ed artistica.

Le figure degli artigiani e degli artisti, tutt?oggi molto attive, sono numerose e le arti praticate rievocano un patrimonio ricco di storia, cultura e tradizioni: la ceramica, antica e molto fiorente nel XV° secolo, la caratteristica lavorazione del legno, molto apprezzata  per l?intaglio e per la decorazione dei mobili, i capolavori in ferro battuto creati dal sapiente lavoro dei fabbri, il cordame ricavato dalla coltivazione della canapa, così apprezzato ai tempi della Serenissima e ancora la sartoria, il settore calzaturiero e l?oreficeria.


    
La posizione geografica della città di Montagnana ha segnato non solo la sua storia ma anche la sua arte culinaria, ispirata ad antiche tradizioni, giunte fino ai nostri giorni sotto forma di documenti scritti e usanze tramandate, una sintesi di consuetudini che affondano le radici nella Storia e nella Civiltà. La sua collocazione di confine, un crocevia di passaggio tra l?Est e l?Ovest, ha reso possibile l?incontro e la fusione di diverse ricette tradizionali, originarie d?altre località.
Non sorprende, allora, trovare sulle tavole montagnanesi il Baccalà alla Vicentina o piatti a base di carne equina, tipici del veronese, le lumache, cotte in sughi saporiti e servite con la polenta e le sarde in saor, eredità della denominazione veneziana. Dal mantovano viene l?uso delle rane, fritte o come base di un saporito risotto, mentre dalla vicina Ferrara, l?arte del fare un pane croccante, ideale per accompagnare i salumi, primo tra tutti gli impareggiabili Prosciutti Veneto Berico Euganeo D.O.P., e poi la sopressa e il tipico “salame de musso” (asino, ndr), squisiti con il “pan biscotto” o lo “schizoto”. Inoltre, gli animali da cortile, che erano la base dell?alimentazione non solo dei contadini che li allevavano: coniglio, gallina, faraona, oca e anatra, sono piatti forti della ricca e variata cucina dell?area del montagnanese.     
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Festa del Prosciutto Veneto Berico Euganeo D.O.P. Un appuntamento enogastronomico di primo piano a livello regionale e nazionale, una méta privilegiata del turismo culturale gastronomico.La manifestazione, che si svolge la terza domenica di maggio, è ormai arrivata alla decima edizione e richiama ogni volta circa 60.000 visitatori.

Il palio

Ogni anno, la prima domenica di settembre, nel verde vallo medioevale attorno alle mura di Montagnana, tra cavalli scalpitanti, scintillio di spade e un rullio di tamburi, sospeso tra storia e fiaba, si celebra il rito del Palio.


Per informazioni: Iat 0429.81320