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Autoritratto, s.d.,
litografia

Dopo le ultime rassegne d?arte ?Andy Warhol. Un mito americano?, ?Salvador Dalì e i Surrealisti?,  ”Omaggio a Picasso” e  ” Chagall Mirò. Magia, grafia, colore”, la Città di Civitanova Marche si riconferma protagonista indiscussa nella divulgazione dell?arte del Novecento e continua il dialogo con il suo pubblico, avendo coscienza delle tante importanti manifestazioni fatte e in fase di realizzazione, in Italia e nel mondo, presentando una mostra su Giorgio de Chirico nel trentesimo anniversario della scomparsa del Maestro avvenuta a  Roma nel 1978.
Giorgio de Chirico, più esattamente Joseph, Maria, Albertus, Georgius de Chirico, (Volos, Tessaglia, Grecia, 10 luglio 1888 ? Roma, 20 novembre 1978), ha profondamente rinnovato il linguaggio visivo del XX secolo. Negli stessi anni in cui Picasso trasformava gli aspetti visibili della cose e Kandinsky ne faceva scaturire emozioni astratte, egli gettò le basi di un nuovo modo di esprimersi fondato non sull?apparenza dell?oggetto, ma sulle sue possibilità di significato. Per primo si rese conto che ogni forma che vediamo trae il suo vero valore dalla nostra coscienza per le infinite associazioni e ricordi che può suscitare in noi. Convinto della fondamentale mancanza di senso del mondo e dell?inesistenza di una verità unica, tanto meno di quella visibile, egli ha fatto della sua arte il mezzo per mettere a nudo il mistero delle cose.
I cavalli mediterranei, 1970,
litografia a 3 colori

Dipingendo immagini che appaiono come un ricordo e accostandole non secondo la logica, ma per associazioni intuitive e simboliche, de Chirico provoca in chi guarda reazioni psichiche ed emotive di grande intensità e di profonda poesia. Far vedere ciò che non si può vedere è stato fin dall?inizio lo scopo della sua ricerca artistica e chiamò Metafisica la sua pittura perché essa ci mostra che il mistero e l?enigma non stanno al di là, ma dentro le cose fisiche, nella tranquilla bellezza della materia, nella molteplicità di sensazioni che sprigionano le immagini e le forme qualora vengano rotti i nessi logici di relazione tra loro. Egli avvia un cambiamento fondamentale nelle arti visive che estenderà la sua influenza fino alla Pop Art, mettendo a nudo l?instabilità e la relatività dei linguaggi convenzionali della comunicazione.

“Giorgio de Chirico e il segno”, è senza dubbio una rassegna d?arte di grande coraggio, certamente una novità nel suo genere che conta sul pregio e sull?originalità nel trattare un gigante dell?arte figurativa, ampiamente e profondamente studiato in tutti gli aspetti e sfumature.

Il poeta solitario Orfeo
o Luna spenta, 1970,
litografia

L?originalità della rassegna civitanovese sta nell?analisi del percorso di Giorgio de Chirico dal segno, al disegno, alla grafica, alla scultura. Un ampio studio in questa direzione, condotto in catalogo da Adriano Baccilieri, docente di Storia dell?Arte all?Accademia di Bologna e noto saggista, ci guiderà nel godere la serie di opere che, per la prima volta riunite, sono esposte nell?auditorium di Sant?Agostino, nel cuore della Città Alta. Il corpus di tutte le tematiche trattate da de Chirico, 69 opere grafiche colorate a mano dal Maestro, comprese le grandi tavole realizzate nel raro formato di centimetri 70 x 100, che hanno per soggetto i paesaggi metafisici, le nature morte, i Bagni misteriosi, i Trofei, i Manichini, Le Muse inquietanti, i combattimenti di gladiatori fino ai cavalli e la mitologia classica, sono a confronto tra loro, con disegni originali, lastre di stampa, sculture, tra cui la  monumentale Gli Archeologi; completa il percorso una rarissima documentazione che indica e fa apprezzare il procedere di de Chirico dal disegno alla tridimensionalità.. Ulteriore ed originale motivo di interesse di questa mostra sono le 90 opere organizzate in sequenza tematica, la sezione didattica che  documenta e fa conoscere le modalità di lavoro di Giorgio de Chirico: dal disegno su carta da riporto, alle lastre di stampa, fino al visto si stampi e al foglio di tiratura stampato nelle tecniche della litografia, dell?incisione in acquatinta e dell?incisione a cera molle.
La cavallerizza, 1969,
litografia a 9 colori

?Giorgio de Chirico e il segno? è una mostra nata dalla collaborazione tra il Comune di Civitanova Marche, l?Azienda Speciale Teatri di Civitanova, la Pinacoteca Comunale ?Marco Moretti?, e grazie alla generosità di Enti e collezionisti sensibili, al sostegno determinante dello sponsor unico Cesare Paciotti, all?impegno di critici di valore e al fervore di esperti  appassionati, che sono riusciti magistralmente a rendere lo spirito e la figura del Maestro, i temi e le tecniche, il personaggio de Chirico,  l?uomo e l?artista.

Interessante e utilissimo il catalogo della mostra, pubblicato dalle Edizioni Bora, che riproduce a colori tutte le opere scelte per l?occasione, contiene testi critici di Adriano Baccilieri, una vasta serie di documenti, scritti ed interviste che fanno trasparire un Giorgio de Chirico ironico ed inedito, le schede critiche di Giorgio Di Genova riferite alle opere di grande formato, un utilissimo dizionario dei soggetti e dei temi dechirichiani a cura di Antonio Vastano e una scheda, altrettanto utile, a cura di Edoardo Brandani, per dare indicazioni ai collezionisti su come difendersi dalle false litografie attribuite a Giorgio de Chirico. Questo impegnativo progetto culturale, parte di un percorso tematico che si è realizzato attraverso una condivisione sentita tra soggetti pubblici, privati ed economici, esperti e studiosi, non mancherà di raccogliere consensi e avere riconoscimenti a stimolo  di progetti originali che sono già in fase di elaborazione per il 2009, a coronamento delle celebrazioni in onore di Giorgio de Chirico nell?anno a lui dedicato.

Tempio del Sole, 1969,
acquaforte e acquatinta

La mostra sarà inaugurata domenica 13 luglio 2008 alle ore  18,00 e chiuderà i battenti domenica 9 novembre 2008.

Saranno organizzate su prenotazione visite guidate alla mostra ?Giorgio de Chirico e il segno? e alla Città di Civitanova Alta, visite guidate per le Scuole di ogni Ordine e Grado, visite guidate per i diversamente abili.

Gli orari di apertura per i mesi di luglio e agosto fino a domenica 7 settembre sono:

da martedì a domenica dalle ore 18,00 alle 23,00. Chiuso il lunedì se non festivo.

Dal 9 settembre al 9 novembre la mostra sarà aperta nei giorni di venerdì, sabato e domenica dalle ore 17,00 alle ore 20,00 e verranno effettuate al mattino, dalle ore 9,00 alle ore 13,00, tutti i giorni, eccetto la domenica, visite guidate su prenotazione.

Per le Scuole le visite guidate saranno gratuite.

Il biglietto di ? 4,00, sarà gratuito fino a 14 anni e per i diversamente abili con un accompagnatore.

Il biglietto sarà ridotto a ? 2,00 per i giovani fino a 18 anni ed universitari fino a 24 anni.

Il biglietto sarà ridotto a ? 2,00 per i possessori di biglietto intero o ridotto della mostra

? Osvaldo Licini. Tra le Marche e l?Europa?

Il biglietto sarà gratuito per i possessori di biglietto intero o ridotto di ?Civitanova Danza?.

              Il catalogo in vendita ad ? 20,00. Cartoline in vendita ad ? 0,50.

 

Con il Patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività  Culturali – Mibac

Sponsor unico: Cesare Paciotti spa

Con il contributo di:

Regione Marche, Provincia di Macerata,  Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo.

Altri contributi: Guzzini Illuminazione.

 

 

Informazioni:

0733-891019 in orario ufficio – 0733-892650 in orario mostra.

Per prenotazioni visite guidate: telefono e fax 0733-891019 in orario ufficio.


 

Ufficio Stampa:

De Luca Comunicazioni, Roma

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