ANGELO LO RIZZO


Fano, l’arco di Augusto

     Al tempo di Pandolfo III Malatesta il Farsetto era un capo di abbigliamento particolarmente usuale; un capo di abbigliamento che i condottieri dell?epoca portavano sotto l?armatura.

     La leggenda narrava che i Visconti, signori di Milano e nemici giurati dei Malatesta, non contenti di essersi ripresi Bergamo e Brescia nel 1421, avessero anche trafugato il corpo di Pandolfo III Malatesta che tanti guai aveva loro causato. La leggenda, però, si sbagliava. Infatti solo nel 1995 fu ritrovato a Fano, durante i restauri della Chiesa di San Francesco, il corpo di Pandolfo III Malatesta, in condizioni talmente buone che per ben due anni venne messo a disposizione degli studiosi che ne stabilirono le cause della morte, i malanni in vita e, addirittura le abitudini alimentari.

     ?Un particolare interessante ? spiega Gino Fornaciari, paleopatologo dell?Università di Pisa ? degli studi fatti sul corpo è la mancanza di fratture o lesioni gravi che dimostra quanto avessero ragione i Visconti a temere il loro nemico: non soltanto doveva essere bravo in battaglia, ma doveva avere notevoli forza e resistenza.?


   Pandolfo III Malatesta, il Signore che resse le terre di Fano nella seconda metà del 1300 e rese la città capitale di un piccolo stato che confinava addirittura con la signoria milanese e la repubblica veneta, usava indossare durante le battaglie un corpetto dalle fattezze simili a quelle dei moderni giubbotti da motociclista. La sorprendente scoperta si deve allo studio ed al restauro del Farsetto, capo di abbigliamento ritrovato sulla mummia del condottiero e caratterizzato da proprietà erogonomiche che per quel tempo potevano essere considerate ?tecnologiche?. Il reperto, unico nel suo genere, è stato ritrovato pressoché intatto addosso al corpo mummificato del signore di Fano, quando il 3 giugno del 1995, è stata aperta la sua tomba situata nel loggiato dell?ex Chiesa di San Francesco.

Oggi, a distanza di quasi 600 anni, il mito del signore di Fano rivive nella Mostra ?Redire:1427-2009? Ritorno alla luce?, che allestita nel Museo  Civico della città resterà aperta al pubblico fino al 30 ottobre 2009. Protagonista della Mostra è proprio il capo di abbigliamento rosso e oro che, dalle ricerche svolte, risulta essere l?unico esemplare al mondo giunto fino ai giorni nostri e, dunque, di un valore inestimabile.

    Per l?occasione il Museo Civico di Fano ospita non uno ma due Farsetti: l?originale, gelosamente custodito all?interno di una teca in plexiglass in cui temperatura ed umidità sono controllate, e la ricostruzione che le restauratrici ne hanno fatto cercando di riempire i vuoti delle parti mancanti, indossata da un manichino. ?Lui e l?altro?, dunque in mostra, insieme ad una sorta di gioco di specchi.