LUISA CHIUMENTI



Nell?ambito della manifestazione Primaverile ARGAM  2009 ?Arte e musica?, in una seducente relazione tra arte dello spazio ed arte del tempo, si colloca la mostra ?Sante Monachesi: silenzio agravitazionale? presso la  ?Galleria d?Arte Il Saggiatore? di Carla Gugi.

Esiste e forse ognuno di noi l?ha percepita almeno una volta nella vita (quando lo spirito è più attento e sensibile), una ?musica del silenzio? ed ecco che  nel pensiero di Monachesi,  ?il rimando all?elemento musicale?, così come annota la curatrice della mostra Stefania Severi, ?è qui criptico, in quanto si tratta, paradossalmente, della musica del silenzio, rintracciabile nelle principali tappe del pensiero di Monachesi: l??Astralismo? (1959), l??Istantaneismo, dallo spazio cosmico ai silenzi dell?istantaneità? (1961) e il ?Movimento Agravitazionale? poi ?Agrà? (1964).

Scomparso a Roma nel 1991, Sante Monachesi è oggi molto attuale perché, nell?ambito  del centenario del Futurismo, che si celebra quest?anno, non solo è da ricordare come egli abbia aderito al movimento, la sua stessa personalità, sembra vi abbia aderito con tutta pienezza. Essa infatti è  indubbiamente da vedere proiettata sempre verso una totale apertura verso ogni innovazione che il futuro potesse arrecare e forse proprio per questo la sua ricerca  veniva  molto bene considerata dall?ideatore del Futurismo, Marinetti che, in proposito così ebbe modo di esprimersi nei suoi riguardi : ??si distingue per forti qualità plastiche e per un senso di astrazione calda e commossa??


Ed ecco le varie fasi della ricerca di Monachesi presentate oggi a Via Margutta (luogo da lui amato e tanto frequentato), a cominciare dalle esperienze degli anni ?50, fino ai suoi originali ?evelpiuma?, nella collezione che la figlia ha affidato  alla cura di Stefania Severi, perché fosse nuovamente enucleata dal suo vasto patrimonio pittorico ed offerta al pubblico degli estimatori.

Leggerezza e libertà: questo ?l?universo Agrà (presentato a Parigi nella Cappella della Sorbona nel 1979), da lui profetizzato e che  appare  sotteso ?nell?invito a seguire il pensiero di Sant?Agostino a sottrarre l?anima dal rumore per cercare le vie del silenzio che portano all?unità, nel sogno persistente di un futuro radioso e leggero?.

Sante Monachesi, dopo avere frequentato la Scuola d?Arte Professionale a Macerata, dove era nato nel 1910, si era trasferito a Roma nel 1936 per frequentare il corso di scenografia al Centro Sperimentale di Cinematografia.

Fu negli anni ?30 che si accostò al Futurismo con le strutture ?spiraliche? e ?diagonali? in pittura e scultura, dando vita alla sua  ?extra plastica futurista? e appena due anni dopo avrebbe fondato, con Bruno Tano ed altri il ?Gruppo Futurista Umberto Boccioni. Movimento Futurista delle Marche?.

Sempre interessato alla ricerca, dedicandosi anche alla didattica, quale docente presso l?Accademia di Belle Arti di Roma, Partecipò a numerosissime esposizioni collettive e personali, in Italia e all?estero (ricordiamo fra l?altro l?Esposizione Universale di Parigi, l?Esposizione della Art Department della Columbia University di New York, la XXI Biennale di Venezia e, nel 1939,  la III Quadriennale di Roma con la presentazione di F.T. Martinetti),  con grande risonanza fra i critici più accreditati.    

 

 

 

Per informazioni:

?Galleria d?Arte Il Saggiatore? di Carla Gugi

Via Margutta 83b, 00187 Roma

Tel 06 3207709  Fax 06 35497954
carola.gugi@alice.it