ANGELO LO RIZZO



      Il Veneto è tutto da scoprire nei suoi tesori naturali, storici, artistici e monumentali. E' un'autentica miniera che solo in parte è conosciuta, uno scrigno colmo di gioielli. Se, infatti, Venezia e Verona, Vicenza, Belluno, Rovigo, Treviso e Padova sono ormai tappe obbligate, decine e decine di altre località possono diventare le piacevoli sorprese di un viaggio diverso in una regione che non fa da semplice scenario a questo suo patrimonio, ma che tra i suoi “tesori” può mettere anche la cordialità della gente, una grande tradizione enogastronomica, un secolare senso dell'ospitalità.

      Si può, quindi, ben comprendere l'iniziativa promossa dall'Assessorato al Turismo del Comune di Monselice, con il sostegno della Regione Veneto e la collaborazione delle principali associazioni agricole come la Coldiretti, la Cia,e la Coinfagricoltura. 



Stiamo parlando della Borsa del Turismo rurale veneto che si svolgerà dal 19 al 22 marzo 2011 a Monselice, alle pendici dei colli Euganei. Questo antico borgo medioevale è dominato dai resti della rocca costruita da Federico II°, slla sommità di un colle, chiamato dai romani Mons Silicis, dal nome della pietra che qui si trova in abbondanza, circondata da pochi avanzi delle vecchie mura, . Molto interessanti, fra l'altro, il seicentesco complesso del Santuario delle sette chiese, il Duomo vecchio, la rinascimentale villa  Nani-Mocenigo,e la bellissima Villa Duodo.

     Saranno oltre un centinaio gli operatori del turismo sociale che provenienti da ogni parte d'Italia si incontreranno con i Tour Operator stranieri , cui sarà offerta l'opportunità di conoscere le attrattive della località, ma non solo, e di apprezzare l'ottima gastronomia e gli eccellenti vini che qui si producono. 



All'evento si parlerà certamente delle vacanze che abbinano la salute all'esercizio fisico per una perfetta “remise en forme” , caratteristica fondamentale del soggiorno in campagna. Infatti la vita moderna se da una parte ha risolto le esigenze della produzione alimentare, dell'igiene, delle comunicazioni e dei trasporti, dall'altra ha creato nuovi problemi. Coloro che vivono in centri urbani o industriali ad alta densità sono vittime di una situazione cronica di stress determinata dall'eccessiva concentrazione di persone, attività e mezzi, con la conseguente sollecitazione del sistema nervoso, che soffre anche a causa dell'inquinamento dell'ambiente dovuto agli scarichi delle automobili, allo smog industriale, agli insetticidi, ai detersivi, al rumore, al fumo delle sigarette.

     Ecco perchè la Borsa del turismo rurale in Veneto è destinata ad avere un sicuro successo. Sono, infatti, sempre più numerose le persone che per lasciarsi alle spalle la città scelgono una vacanza rilassante in campagna per un'immersione totale nel verde, che offre anche l'occasione di un incontro con la civiltà contadina e le ricchezze genuine della zona. 



 Turismo rurale significa gustare un modo nuovo per avvicinarsi alla natura e scoprire il territorio, ritrovando ritmi lenti, cibi genuini e l'occasione di praticare sport all'aria aperta.

    Lo scopo di questa edizione della Borsa del Turismo rurale in Veneto è appunto quello di favorire il processo dalla semplice esistenza di produzioni agricole caratteristiche del territorio a pacchetti e servizi turistici organizzati e vendibili, basati su itinerari che valorizzino il paesaggio agrario, le sue tipicità, la cultura e le tradizioni.

 

      Concludendo queste brevi note non pare azzardato affermare che il turista che si ferma nella campagna del Veneto, rallegrato dalla salubrità dell'aria, dalla fertilità della terra, potrà trovare una meta gastronomica degna per ogni ghiotta esigenza, in accogliente e cordiale ospitalità.