Testo di ANGELO LO RIZZO E FOTO – ARCHIVIO PROVINCIA DI FERRARA


Il Castello di Ferrara

Si dice Ferrara e si pensa subito alla mirabile sua Cattedrale, in cui l'arte gotica si innesta in quella romanica, oppure al celebre Castello Estense, insigne capolavoro di architettura militare del medioevo. E poi al Palazzo Schifanoia, fastosa “delizia” dei Principi d'Este, che nel “salone dei mesi” racchiude un portentoso ciclo di affreschi del Quattrocento, al Palazzo dei Diamanti, dai caratteristici prospetti ornati da oltre dodicimila bugne a punta di diamante,e si potrebbe continuare a lungo. In ogni strada, in ogni angolo di Ferrara si respira la storia antica o recente, ma l'immagine che si riporta è certamente quella del suo grande Rinascimento, l'epoca dello splendore della corte Estense, che ha lasciato ovunque segni incancellabili. Ferrara è una città da visitare in bicicletta. Con poche pedalate si può saltare da un secolo all'altro e gustare l'atmosfera dei suoi quartieri medioevali e rinascimentali.


Ferrara- Particolare della pista ciclabile
che scorre accanto alle mura

Unica la pista ciclabile attorno alle antiche mura. Con i loro 9 km le Mura circondano Ferrara quasi interamente,. A Ferrara la bicicletta occupa un ruolo importante fra i mezzi di trasporto. Con i suoi 85 km di piste ciclabili, 120.000 biciclette ed il 25% degli spostamenti su tale mezzo, è una delle città con maggiore densità di biciclette al mondo.  Ma non c'è solo il centro storico. Ci sono anche gli altri centri della provincia carichi di storia, ed il territorio, bordato dalle larghe spiagge sabbiose e dalle verdi pinete dell'Adriatico, è disseminato da ville e “delizie” estensi, di zone naturalistiche ricche di flora e di fauna selvaggia, di canali navigabili. Ma il vero tesoro della provincia estense è senza ombra di dubbio il Parco del Delta del Po.


Comacchio
La tipica veduta dei tre ponti

Qui, in un paesaggio tra terra ed acqua la natura si mescola all'intervento dell'uomo che nella sua secolare attività di bonifica ha saputo creare un equilibrio armonico tra l'ambiente naturale da preservare e quello destinato a risorsa economica. E' uno dei più importanti siti italiani ed uno dei migliori in Europa per il birdwatching, con oltre 310 specie segnalate, di cui 152 nidificanti e 176 svernanti. La millenaria storia dell'uomo ha qui lasciato mirabili segni nel paesaggio deltizio: dall'Abbazia benedettina di Pomposa al Castello di Mesola, residenza di caccia della corte estense. E poi Comacchio che si specchia nelle sue valli e che conserva un impianto lagunare secentesco.   


Il solitario faro Gorino

E non si può certo fare a meno di citare anche il Bosco della Mesola, con oltre 1000 ettari, una vera e propria foresta mediterranea. Insomma un Parco disegnato dall'acqua, che si estende per circa 60.000 ettari dal ramo deltizio più antico, il Po di Goro a Nord, alle saline di Cervia a Sud , con un paesaggio dove terra ed acqua creano un suggestivo alternarsi di colori in cui il verde intenso sfuma verso l'azzurro. E qui fra specchi vallivi dalla luce continuamente cangiante ed immense pinete che bordano le larghe spiagge sull'Adriatico, protagonista è la cucina del territorio, cucina delle stagioni, cucina , e che affonda le sue radici nella cultura popolare.Naturalmente anche nel centro storico di Ferrara le tradizioni popolari contadine, con i loro gusti semplici e naturali, si fondono con le memorie degli elaborati cibi della Corte ducale, per dare origine alla cucina ferrarese ed ai suoi sapori particolari.  


Il famoso Pane Ferrarese

Il più famoso fra i cibi di Ferrara è certamente il pane, chiamato “coppia”, inconfondibile per la forma contorta ed elaborata. Un altro piatto tipico della zona  è la tipica “salama da sugo”, rotondo involucro di carni succose e speziate. E poi ci sono i cappelletti, i cappellacci ripieni di zucca e parmigiano, il pasticcio di maccheroni.Ovviamente nella zona del Delta regna incontrastato il pesce, a cominciare dalla celebre anguilla che viene pescata seguendo tecniche antiche che sfruttano le maree. E ancora risotti di pesce, spaghetti ai granchi o alle canocchie e squisite grigliate. Per non parlare dello squisito panpetato. Il tutto innaffiato dagli ottimi vini Doc del Bosco Eliceo, i “vini delle sabbie”. Insomma Ferrara e la sua provincia, una terra di sapori autentici e valori genuini: schiettezza, gusto della vita semplice, amore per le cose buone, frutto della terra e del lavoro.