Testo di ANNA MARIA ARNESANO e Foto di GIULIO BADINI



 

Se domandate ad uno sloveno quale sia la più importante manifestazione estiva del paese, vi risponderà subito indicando il Festival Lent di Maribor, il festival dei festival e quello per antonomasia, un evento multiculturale tra i più qualificati del continente in programma ogni anno a cavallo tra giugno e luglio (quest’anno dal 24 giugno al 9 luglio), disseminato come ubicazione per tutta la città ma con particolare concentrazione nel quartiere di Lent, l’antico porto fluviale sulla Drava. Un megadivertimento popolare composto da 400 esibizioni e spettacoli di vario genere, dove ognuno potrà trovare quello di suo gradimento, operati da 3.200 artisti provenienti da oltre 30 nazioni e capace di richiamare mezzo milione di spettatori paganti, in una città con appena centomila abitanti, che nemmeno la pioggia riesce a guastare. Il Lent costituisce un contenitore composto da una serie di eventi come il Festival internazionale del folklore Folkar, con gruppi musicali e di danza in costumi tradizionali da tutto il mondo, il JazzLent, con orchestre e solisti di fama internazionale, e il Festival del teatro di strada, tra attori, mimi, giocolieri e saltimbanchi. Capace di mettere in scena per sedici giorni e sedici notti concerti di musica classica, jazz, pop, rock e etnica, spettacoli teatrali, di danza e di balletto, esibizioni di cantautori e serate di chansons, spettacoli di burattini e laboratori creativi per bambini, competizione sportive e altro ancora, concluso da spettacolari fuochi d’artificio che dal cielo si riverberano sulle acque della Drava, dove sono attraccati palcoscenici galleggianti. 



 

Negli anni passati sono stati ospiti star del calibro di Ray Charles, Jose Feliciano, BB King, James Brown, Lester Bowie con la sua orchestra di ottoni e tamburi dai Caraibi, e tanti tanti altri. L’inaugurazione avviene con il tradizionale battesimo delle zattere e degli zatterieri sulla Drava, in ricordo di quando, fino ad un secolo fa, gran parte del trasporto delle merci avveniva per via fluviale su vaste zattere di legno e il Lent ne era uno dei principali porti di attracco. Info: www.lent.slovenija.net.

Assai meno conosciuta della capitale Lubiana, Maribor è la seconda città della Slovenia per abitanti

e importanza, a due ore di autostrada da Trieste; centro industriale capoluogo della Stiria slovena sorto nel 1254, si trova nell’estremo orientale. Nell’architettura, nella cultura e nello stile di vita mostra una netta influenza austriaca:  il confine si trova infatti ad appena 16 km e Graz, capoluogo della Stiria austriaca, ne dista solo 60, fino al 1918 si chiamava Marburg e quell’anno votò l’adesione volontaria all’Austria, scelta che solo un conflitto armato riuscì a scongiurare.



 

Camminando nel centro storico si ha l’impressione di una tranquilla e benestante cittadina di provincia, punteggiata da eleganti edifici rinascimentali e tardogotici e con parchi e ville che creano spazi ariosi. Se si alzano gli occhi al cielo si intravede il sovrastante Pohorje, massiccio alto 1500 m  famoso per le piste da sci che ospitano anche una gara di coppa del mondo femminile; a Maribor si va a sciare con un autobus urbano.  I monumenti che meritano una visita sono parecchi: da non perdere Glavni trg, una delle più belle piazze slovene dove si affacciano vari edifici barocchi, la cattedrale romano-gotica di San Giovanni, la Gosposka ulica, o via dei signori, con eleganti palazzi rinascimentali, barocchi e neoclassici, oggi paradiso dello shopping, la grande chiesa francescana di Maria, e infine il castello, nella piazza centrale, con torrione medievale e interno barocco, sede del ben allestito museo regionale.. I turisti non si perdono poi il Lent, antico porto fluviale che ora ospita eleganti bar, ristoranti e gallerie, compreso tra quattro possenti torri ultimo resto delle mura che per secoli costituirono un baluardo difensivo contro le invasioni di Ungheri e Turchi. Info: www.maribor-tourism.si



 

Per assistere a qualche spettacolo del Festival Lent senza essere travolti da una bolgia umana, conviene scegliere come base le Terme di Radenci (www.zdravilisce-radenci.si, tel. 00386.2. 520 27 20 in italiano), a 20 minuti di autostrada, quelle della famosa acqua minerale terapeutica satura di anidride carbonica che si beve in tutta la Slovenia, con le sue confortevoli strutture alberghiere, le piscine, le saune e i trattamenti dove rilassarsi a prezzi contenuti, e un casinò dove divertirsi. Durante il Festival propone un pacchetto di 3 giorni 2 notti con mezza pensione in doppia, ingresso alle piscine termali e alle saune, ginnastica aerobica in acqua, cura idropinica e un bagno minerale con quote da 89 euro, bimbi gratis.