LUISA CHIUMENTI



Anche quest’anno l’Infiorata di Spello ha affascinato i moltissimi visitatori,  coinvolgendo fra l’altro, come sempre,  l'intera popolazione nella stessa sua realizzazione. Infatti  non c’è nessun cittadino spellano che almeno una volta non abbia voluto partecipare alla bella esperienza di un entusiasmante lavoro svolto in comune da persone di ogni ceto e di ogni età e, dopo il passaggio della Processione,  non abbia avuto la consapevolezza di aver vissuto un’ esperienza di alto impegno artistico, culturale, religioso e folcloristico.  L'infiorata infatti si colloca quale culmine di un lavoro preparatorio che dura diversi mesi e vede il massimo dell'impegno nei giorni precedenti la Processione del Corpus Domini, in cui gli infioratori si mobilitano lungo i pendii del Monte Subasio alla ricerca di fiori colorati e delle erbe profumate.

L’obiettivo finale è quello di far sì che  le strade di Spello, inondate di profumi e ricoperte con un immenso tappeto colorato, realizzino due chilometri e mezzo di  quadri di arte sacra composti interamente da petali di fiori, che vengono completati nella  “notte dei Fiori di Spello”, durante la quale gli infioratori  terminano il loro speciale lavoro, sotto gli occhi attenti e incuriositi del folto pubblico, accompagnati  da diversi appuntamenti (cornice alla “notte dei Fiori di Spello”) come quelli con la musica, la mostra mercato e le ricette a base di erbe e di fiori degli esperti gastronomi.



Diverse sono le tecniche con cui sono  realizzati i quadri: dal disegno a mano libera allo spolvero, dallo stampo metallico alla forma di cartoncino. Successivamente si procede alla deposizione dei petali, direttamente sul fondo stradale senza alcun trattamento. Le varie operazioni,  durate appunto  tutta la notte si concludono verso le 9 del mattino, quando finalmente tutti  possono godere dell'opera finita interamente: 60 tappeti dai 12 ai 15 metri quadrati (con alcuni fino a 35 mq. ) di grandezza a soggetto sacro, con richiamo alla tradizione pittorica umbra Seicentesca e Settecentesca. 

Da ricordare è l’interessante Museo delle Infiorate, che ha sede nel  Palazzo Comunale in  Piazza della Repubblica e dove è possibile consultare, oltre alla mostra dei bozzetti realizzati dagli artisti Maestri Infioratori e alla la mostra fotografica storica (dagli anni ’40 ai giorni nostri), anche una ricerca botanica (disponibile su PC) su tutti i fiori utilizzati nelle Infiorate (a cura del Prof. Aldo Ranfa, Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Perugia).



Inoltre, nei giorni dell’evento, all’interno del Museo vengono proiettate a ciclo continuo: un video sulle Infiorate; le foto della classifica delle opere premiate (anni 2005, 2006, 2007), le foto delle Infiorate realizzate all’estero (Betlemme, Bruxelles…), le foto delle Infiorate realizzate in altre città italiane (tra cui Roma, Fabriano, Cles, Padova…), le foto delle Infiorate eseguite per Papa Giovanni Paolo II.

Da segnalare ancora  che l’Associazione “Le Infiorate di Spello”,  in collaborazione con la Regione dell’Umbria, il Comune di Spello, la Pro Loco di Spello e il gruppo Firema Trasporti, ha pubblicato un libro (2007) dal titolo Spello. Le Infiorate del Corpus Domini, in cui sono confluite le attente e appassionate ricerche di tutti i documenti, grafici e fotografici  relativi alla storia delle Infiorate del Corpus Domini, nel volgere del il percorso storico delle Infiorate vincitrici dagli anni ’60 ad oggi e racconta le principali fasi di esecuzione del tappeto floreale; il tutto attraverso un folto e significativo numero di immagini fornite da tanti fotografi professionisti e fotoamatori. Curato da Giulio Proietti Bocchini, con interventi del prof. Corrado Fratini, docente di Storia dell’Arte Medievale all’Università degli Studi di Perugia, del prof. Giuliano Sozi, autore di numerose pubblicazioni su Spello, di Don Antonio Ronchetti, parroco di Spello, di Giovanni Buono, presidente dell’Associazione, e del curatore stesso.

Per informazioni:

Associazione “Le Infiorate di Spello” Tel. +39 0742 301146