NEL CASTELLO DI NIPOZZANO IL FASCINO DEI SECOLI E LA SEDUZIONE DEI VINI E DELL’OSPITALITÀ FRESCOBALDI

 

Testo: Pamela McCourt Francescone

Foto: Pamela McCourt Francescone e archivio Frescobaldi

 

E’ la Toscana che fa sognare. Quella del Chianti Rufina, con dolci colline avviluppate in un manto di vitigni, inframezzate dal verde argentato degli ulivi, dalle chiazze scure dei boschi a fondovalle e da antichi borghi con case e casali color ocra, poderi, miniere, pievi e castelli arroccati. Un territorio generoso e prodigo, famoso sin dal Rinascimento e universalmente riconosciuto per i suoi vini eleganti e profumati. E proprio nel cuore del Chianti Rufina sorge il Castello di Nipozzano dei Marchesi Frescobaldi, affacciato sulla valle del fiume Arno.

Un’antica roccaforte a difesa di Firenze, intorno all’anno 1000, Nipozzano passò in mano agli Albizi, una famiglia fiorentina trasferitasi in Francia nel 1600 per dissapori con i Medici, e rientrata in patria nel 19° secolo quando Vittorio degli Albizi fu il primo a introdurre moderne tecnologie di viticultura nella zona di Pomino. Vittorio non si è mai sposato e fu la sorella Leonia, l’ultima erede dall’antica famiglia, andando in sposa ad Angiolo Frescobaldi nel 1863, a fare entrare nei possedimenti della famiglia Frescobaldi i castelli di Pomino e Nipozzano.

Una delle sette tenute storiche della famiglia, Nipozzano su 326 ettari di vigneti e a venti chilometri da Firenze, produce vini dal carattere armonioso e dalla forte longevità. E nelle antiche cantine del castello viene custodita la collezione storica della famiglia: su scaffali di legno riposano bottiglie prodotte nell’anno di nascita e con i nomi dei vari membri della famiglia mentre, protetto da un cancello serrato, dormono bottiglie antichissime di grande pregio – 1864, 1908, 1911.

L’equilibrio tra altitudine e suolo, il microclima fresco e ventilato e i versanti assolati sono condizioni ideali per la coltivazione del Sangiovese, del Cabernet Sauvignon e del Merlot, del Cabernet Franc e del Petit Verdot  che producono il Montesodi IGT, il Mormoreto IGT, il Nipozzano Riserva Chianti Rufina Docg e il Nipozzano Vecchie vite Rufina Docg.

Il Leonia Pomino Brut, un metodo classico millesimato, che viene prodotto nel vicino Castello di Pomino, è un vino nobile con bollicine copiose, dal sapore pieno e avvolgente con note di frutta e miele. Un degno omaggio alla lungimiranza della Marchesa Leonia, che nel 1878 si aggiudicò per i vini prodotti nel suo castello, una medaglia d’oro all’esposizione Universale di Parigi.

Una lungimiranza tramandata a future generazioni, e a Lamberto Frescobaldi, l’attuale presidente di Marchesi Frescobaldi, il quale oltre alla produzione dei vini e dell’olio – l’extra vergine d’oliva Laudemio è il più prestigioso – e all’espansine dell’azienda in Italia e sui mercati mondiali, ha voluto aprire le tenute di famiglia all’ospitalità. Prima con le cinque esclusive camere in stile rustico-nobiliare nel Castello di Pomino, e ora con cinque nuove camere eleganti e luminose ricavate dall’antico frantoio di Nipozzano.

 

Nelle camere matrimoniali e twin bagni moderni e cabine armadio, e in quella principale il vecchio frantoio che ricorda la funzione originale dell’edificio.

Al centro del salone c’è l’enorme caminetto originale, dalla cucina all’americana c’è una vista spettacolare sui vigneti e, nei mesi caldi la grande terrazza che sovrasta la vallata è la scelta ideale per pranzare all’aria aperta, ammirare il tramonti degustando un buon calice di vino e banchettare al lume di candela sotto le stelle.

Per gli ospiti la scelta tra il dolce far niente, scoprire il territorio del Chianti Rufina, Firenze e le altre città toscane con tour organizzati, dedicarsi a degustazioni e partecipare alle classi di cucina della Signora Lia, lo chef personale dei Marchesi. In cucina Lia usa rigorosamente prodotti a super chilometro zero, con carni che provengono dagli adiacenti allevamenti di proprietà di bovini Chianina e Angus, e verdure e frutta, spezie e odori dall’orto del castello.

Ad attendere gli ospiti la scoperta delle antiche ricette di famiglia e il piacere di prepararle sotto l’occhio vigile e appassionato di Lia. Ricette caratterizzate da preparazioni semplici, gelosamente custodite e tramandate da generazione in generazione.

Grandi protagonisti gli ingredienti poveri ma genuini del territorio, e l’estro di Lia le cui creazioni raffinate e armoniose sono la testimonianza delle eccellenze culinarie della grande tavola nobiliare di Nipozzano, quella prediletta dalla famiglia Frescobaldi per incontri conviviali, anniversari e festività.

Un turismo slow fatto di passione, di piccole attenzioni a ogni dettaglio, di grande charm e di seduzione. Soggiorni esperienziali tra tradizioni ed eccellenze, passato e presente che racchiudono l’essenza della Toscana,  la munificenza della sua produzione agricola, la storia secolare dei Frescobaldi, e il fascino e l’accoglienza dei castelli di Pomino e Nipozzano.

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