alla Scoperta di Antichi Sapori e Mestieri

la tradizione enogastronomica genovese ha radici antiche e rivela il carattere del territorio e l’ingegnosità della sua gente, che ha saputo inventare, utilizzando alimenti semplici, piatti genuini, saporiti e attraenti.  Addentrandosi nel centro storico genovese è facile lasciarsi inebriare dal profumo che proviene dalle numerose focaccerie e panifici che, ad ogni ora, sfornano la tipica focaccia genovese, una vera delizia per il palato e un ideale spuntino in ogni momento della giornata. Se volete provare una colazione davvero genovese, inzuppate una striscia di focaccia nel caffè e ne resterete stupiti!

Passeggiando tra i “caruggi”, gli stretti vicoli del centro storico si possono scoprire le piccole piazze, i portici medievali,  gli antichi portali di marmo e ardesia, le antiche chiese romaniche e i sontuosi oratori barocchi, le edicole votive, i musei di rilevanza nazionale e gli splendidi Palazzi dei Rolli, i palazzi storici genovesi Patrimonio Unesco. Accanto agli itinerari artistici, da non perdere i percorsi del gusto per andare alla scoperta delle 32 botteghe storiche riconosciute dalla Soprintendenza per i beni architettonici, nelle quali si tramandano, di generazione in generazione, attività artigianali che hanno il fascino di un tempo. Dalla sartoria, dove acquistare una camicia su misura, al calzaturificio storico con arredi in stile liberty; dalla farmacia, che conserva tutt’oggi mortai e bilance di grande valore, alla fabbrica di turaccioli, frequentata da Garibaldi e Gilberto Govi; dalla bottega artigiana di timbri, targhe e incisioni ad un’argenteria la cui attività risale al 1763 fino ad arrivare alle tantissime attività legate alla gastronomia locale, che va assaporata  per apprezzarne il gusto autentico e genuino. Forni e sciamadde, drogherie, pollerie, macellerie e tripperie, confetterie e cioccolaterie… insomma un viaggio del gusto e del saper fare, davvero da non perdere!

Le botteghe storiche genovesi sono veri e propri gioielli architettonici che conservano al loro interno arredi, archivi documentari e fotografici, antichi macchinari e strumenti di lavoro di grande valore. Ogni sabato pomeriggio, vengono organizzati tour delle botteghe storiche per condurre genovesi e turisti alla scoperta del centro storico e dei suoi caruggi, attraverso un percorso tra sapori tradizionali e antichi mestieri. All’ora di pranzo è d’obbligo una sosta in una delle antiche sciamadde, dove assaggiare golose specialità come la farinata, fatta con la farina di ceci e cotta in forno a legna, le acciughe ripiene,  i frisceu e le numerose torte e ripieni a base di verdure. Per conoscere da vicino gli ingredienti e i prodotti tipici del territorio, da non perdere una visita al Mercato Orientale, il più noto e grande mercato della città, che si trova  nella centralissima Via XX Settembre, dove curiosare tra i numerosi banchi, immergendosi tra i profumi e i colori di basilico, spezie, frutta, verdura e pesce freschissimo.

All’ora dell’aperitivo si può scegliere di far tappa in uno dei tantissimi locali del centro storico e del Porto Antico, oppure godersi un “happy hour” vista mare, a Boccadasse, l’antico borgo marinaro a due passi dal centro, con la sua spiaggetta racchiusa tra le caratteristiche casette colorate o raggiungere Nervi, nell’estremo levante genovese, con le sue scogliere a picco sul mare. All’ora di cena, moltissimi sono i ristoranti tipici dove trascorrere la serata e gustare le specialità della cucina genovese, primo fra tutte il pesto,  lo speciale condimento a base di basilico, candidato a essere bene immateriale dell’Umanità UNESCO, che chiunque venga a Genova per la prima volta deve assolutamente assaggiare! E se, dopo averlo provato non riuscirete più a farne a meno, ecco pronta la soluzione: moltissime sono le possibilità per partecipare a cooking experience dove apprendere tutti i segreti per preparare in casa un pesto da veri genovesi!

 

Tra le altre specialità spicca senza dubbio il cappon magro , che è una meravigliosa e appetitosa insalata fredda – molto elaborata nella forma piramidale a più strati – che comprende un fondo di gallette, strofinate con aglio e condite con aceto e sale, pesce a carne soda, verdure lesse, uova sode, guarnizioni di carciofi, tonno, gamberetti, capperi ed olive; il tutto è rivestito di salsa verde e completato, in cima alla piramide, da un’aragosta. Da non perdere anche lo stoccafisso alla genovese, nelle sue varianti tutte da assaporare!

 

E se poi desiderate concludere la cena con qualcosa di dolce, la scelta spazia tra frisceu (frittelle di mele), canestrelli, pinolate (a base di mandorle e pinoli); “gobeletti” (dolcetti di pasta frolla ripiena di marmellata, secondo alcuni il più antico dolce genovese) e i famosi frutti e fiori (petali di rose,violette) canditi. Da non perdere infine il dolce tipico di Natale, il pandolce genovese, ricco di uvetta, canditi e pinoli e i deliziosi dolcetti a base di pasta di mandorle, tipici del periodo quaresimale appunto, che mettono insieme correttezza liturgica e golosità!

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